


10 scarpe (accattivanti) dalla Paris Fashion Week
Città votata alla sperimentazione concettuale e all’avanguardia, Parigi si è presentata all’appuntamento con la primavera/estate 2026 certa di avere le carte in regola per attrarre l’attenzione di buyer, stampa e appassionati di moda. Come ad ogni stagione, i designer si concedono qualche divagazione sul tema, osando nei volumi e nelle proporzioni dei capi e nell’audacia di certe calzature. Fra gag di sfilata come i maxi fermagli per capelli che diventano top da Zomer, le spalline dell’ abito appese a due piercing che decorano il seno da Mugler, le maschere da alieni sulla passerella di Thom Browne, gli abiti che si gonfiano e sembrano esplodere da Comme des Garcons, è andata in scena una kermesse all’altezza della fama della capitale francese.
E le calzature si adeguano. I modelli iconici, ballerine, sandali, décolleté e mocassini, sono rivisitati con un twist creativo, il minimalismo anni Novanta è reinterpretato con giochi di materiali ed esasperazione delle forme (punte molto arrotondate, molto quadrate o eccessivamente appuntite), la contemporaneità si manifesta nei dettagli e nelle decorazioni. Infradito minimal, flat o con la platform, decolleté e sandali con tomaia in vinile e tacchi in plexy oppure tessuti a rete che mettono a nudo il piede, tacchi e suole scultoree, decorazioni extralarge come i grandi fiori, le foglie, le maxi frange che nascondono la tomaia, calzature ibride fra il classico e lo sportivo, zeppe interne, tacchi a virgola o kitten: a Parigi l’innovazione estetica ha contaminato i codici e il Dna anche dei brand storici, portando in scena una ventata di rinnovamento.










