


2750, una storia lunga 100 anni
La storia di Superga si intreccia con quella del suo modello più famoso, il 2750 che nel 1925 si impose come la prima scarpa da tennis al mondo con suola in gomma naturale vulcanizzata. Se questa calzatura ha quasi 100 anni, la storia dell’azienda va oltre perché la fabbrica nacque nel 1911 ai piedi della famosa basilica di Torino da cui prese il nome. Alla iniziale produzione di stivali in gomma, nel 1925 si aggiunse quella di scarpe da tennis “controcorrente” rispetto a quelle allora usate, che avevano il fondo in corda. Il segreto stava invece nella suola in gomma, antiscivolo e resistente, ricavata dagli alberi con il metodo tradizionale della spillatura, mentre il pattern a “buccia d’arancia” riprendeva la texture irregolare della corda. Ma la vera rivoluzione fu l’introduzione del processo di vulcanizzazione, tuttora utilizzato per le scarpe Superga, che consiste nel trattare il caucciù con lo zolfo ad alte temperature per ottenere un materiale più resistente e flessibile.
Il tennis è sempre stato il core di Superga che dagli anni Settanta si è legata a grandi campioni dello sport. Dal modello Panatta che nel 1976 il campione indossò per vincere il torneo Roland Garros e nello stesso anno gli internazionali d’Italia e la Coppa Davis: ai piedi le scarpe bianche con la decorazione laterale a coda di rondine. E poi il modello Lea Pericoli, creato con il supporto tecnico della campionessa italiana: tomaia in puro cotone con lavorazione jacquard, plantare anatomico antishock, suola in gomma stampata. Nel 2017 fu la volta delle sneaker Superga Sport in omaggio a Ivan Lendl, dalla silhouette leggera e compatta, tomaia in pelle, logo a coda di rondine tradotto in un discreto dettaglio di perforazione lungo i lati.
Nella storia di Superga ci sono anche altre calzature come gli scarponi da montagna realizzati nel 1979 in pelle marrone con suola Alpina in gomma per garantire la massima aderenza sulla roccia e sulla neve, oppure nel 1980 i classici stivali country Superga con tomaia in gomma, fodera in cotone e suola in gomma stampata.
Dallo sport al lifestyle il passo è stato breve (tante sono le celeb che indossano le Superga, da Kate Middleton a Hailey Bieber, da Tina Kunakey a Ed Westwick), ma sul podio del brand, rimane sempre ben salda la 1925, che con la sua linea semplice e pulita dal sapore retrò si è ormai affermata fra i “classici” del guardaroba per tutte le età e per i consumatori contemporanei che cercano nei brand l’heritage e l’autenticità.
Ne è convinto Lorenzo Boglione, Vice President del gruppo BasicNet, azienda madre di Superga che detiene anche Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, K-Way, Sabelt, Briko e Sebago: “Il nostro obiettivo è quello di ricollegare il brand con la sua storia e le sue origini. Dopo 10 anni in cui Superga è cresciuta tantissimo, sfruttando al meglio le esigenze del mercato, vogliamo concentrarci sul nostro heritage e ricordare che Superga non è solo una scarpa, ma un brand. Questa è la linea su cui lavoreremo per il futuro”. Come dire: non c’è futuro senza heritage!
La prossima volta vi parleremo dell’azienda spagnola Garvalin





