


Anni ’80: Bologna e Milano due città per MICAM
La lunga storia di MICAM, iniziata nel 1931 a Vigevano, non ha sempre avuto Milano come città di riferimento. Nel 1980 Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) acquisisce la manifestazione Moda Calzatura di Bologna e fino al 1986 le collezioni invernali vengono presentate a Bologna in marzo, mentre quelle estive a Milano in settembre. Poi, dal 1987 al 1990 entrambe le edizioni si trasferiscono a Bologna.
In quel decennio gli accessori diventano protagonisti nella moda, nascono collaborazioni con gli stilisti e una nuova generazione di designer dedicati. Sono gli anni del power dressing, quando le donne si vestono per farsi notare e per provocare: spalle larghe e imbottite, colori fluo, stampe animalier, corsetti gioiello e dettagli accentuati. Il decennio è ricordato anche per gli abiti che scolpiscono il corpo come quelli in lycra di Alaia e per l’esordio di Gianni Versace con la sua personale visione della moda. Ma in quegli anni ci sono alcuni protagonisti del made in Italy, che hanno reso grande la moda italiana, immortalati nella famosa foto del 1985 in Piazza Duomo: Laura Biagiotti, Mario Valentino, GianniVersace, Paola Fendi, Valentino Garavani, Gianfranco Ferré, Mila Schon, Giorgio Armani, Ottavio Missoni, Franco Moschino e Luciano Soprani. All’estero di impongono all’attenzione del pubblico Mugler e Vivienne Westwood. Lo streetstyle si mescola alla moda e l’abbigliamento sportivo entra nel quotidiano, in un processo di osmosi che continua ancora oggi. Un esempio di allora su tutti il modello Diadora B.Elite, la scarpa da tennis bianca indossata da Bjorn Borg, che dai campi entra nella vita di tutti i giorni. Senza dimenticare il polacchino Dr. Martens 1460 che da scarpa da lavoro diventa un simbolo ribelle diffondendo la moda dell’anfibio e quindi lo spirito underground del decennio.
Nella musica invece il ritmo è scandito da Madonna, Prince, Duran Duran, Queen e Michael Jackson, per offrire un panorama eclettico e un mix di generi, stili e tecnologia, passando dal pop elettronico al rock alternativo, dal metal all’hip-hop.
In questo periodo di forte interconnessione fra musica e moda, le calzature non potevano che adeguarsi, trasformandosi da semplici accessori a veri e propri simboli di appartenenza a una sottocultura, sia che si trattasse di sneaker, di scarponi massicci o di scarpe con tacco stiletto, simbolo questo del power dressing e dell’autonomia acquistata dalle donne negli anni ’80.
La prossima volta vi mostreremo le foto degli anni ‘90





