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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Assa Ashuach: “Vi presento le scarpe stampate che si auto-migliorano studiando i vostri piedi”

Puntare su ricerca e innovazione può essere la strategia giusta per avere prodotti sempre più performanti. Anche nel settore calzaturiero. Ne è convinto Assa Ashuach, direttore di Assa Studio Limited e course leader del master in Design per l’industria 5.0 al prestigioso Central Saint Martins college di Londra. 
Il designer, un vero pioniere nell’esplorazione delle possibilità creative della progettazione industriale digitale fin dai primi anni 2000, ha recentemente presenziato a un ciclo di conferenze a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano.

Coinvolto da anni nella produzione di alcuni dei primi prodotti di massa al mondo stampati in 3D, Ashuach integra nei suoi progetti anche sensori, intelligenza artificiale (IA) e forme e meccanismi bio-ispirati. E proprio di questi temi ha parlato nel suo intervento in Fiera.
“Dal punto di vista tecnologico, l’umanità ha attraversato epoche diverse”, ha esordito Ashuach nel suo speech, “in principio c’è stata la prima rivoluzione industriale (tra 1760 e 1820), dove abbiamo assistito a una transizione dai metodi di produzione manuale alle macchine che utilizzano l’energia del vapore e dell’acqua”.
Poi c’è stata “la seconda rivoluzione industriale, tra 1871 e 1914, caratterizzata dalla crescita di estese reti ferroviarie e telegrafiche, che permettevano un più rapido trasferimento di persone e idee, così come dell’elettricità”. Infine, ha proseguito il designer, “siamo arrivati alla terza rivoluzione industriale, terminata con la seconda Guerra Mondiale”.

Oggi, il mondo sta attraversando la “quarta rivoluzione industriale, in cui i processi tendono sempre più verso l’automazione. Alcuni sostengono che questa quarta rivoluzione segni l’inizio dell’era dell’immaginazione – che va oltre quella dell’informazione – in cui la creatività e la fantasia diventano i principali creatori del valore economico”.


Entrando più nello specifico nel tema della tecnologia applicata al footwear, lo studio di Assa ha creato le Evolve AI, scarpe futuristiche stampate in 3D che potrebbero essere messe in commercio nel giro di qualche anno. Questo progetto, finanziato dall’UE, è frutto della collaborazione di diverse aziende, tra cui l’Assa Studio Limited, Stratasys, Haratech e Profactor.
La genialità di queste scarpe risiede nel fatto che queste calzature sono in grado di studiare i piedi dell’utente nel tempo e abbiano la capacità di auto-migliorarsi. “Per indossarle, infatti, gli utenti dovranno cedere alcuni dei propri dati personali. A quel punto i sensori contenuti nelle scarpe andranno a tracciare il modo in cui gli utenti camminano, senza tralasciare però anche dati sull’ambiente esterno, come il terreno su cui si cammina o il meteo”. Per esempio, “sarà possibile avere delle scarpe che consentano una ventilazione, se la persona che le indossa trascorre tempo in ambienti molto caldi”, ha spiegato Ashuach.
Oppure, sempre grazie ai sensori di cui sono dotate, “riusciranno a capire la postura dell’utente; quindi, se si cammina con il piede verso l’interno o verso l’esterno, se si sta aumentando o perdendo peso, etc, e si adatteranno sostenendo il piede e modellandosi intorno ad esso”.

Per quanto riguarda il materiale, “abbiamo studiato la micro fotografia della pelle ricreando un materiale incredibile, super flessibile e leggero, che tiene l’acqua e dura nel tempo e riproduce la pelle e le sue venature”.
E mentre gli utenti vivono normalmente la loro quotidianità, “queste scarpe si evolvono e migliorano virtualmente nel tempo, assecondando caratteristiche fisiche e stili di vita di chi le indossa. Saranno in commercio, probabilmente, nei prossimi tre anni, ma se non riuscite proprio ad aspettare di vederle, potete avere un’anticipazione: sono in mostra al Dubai Museum of Future”. 
L’utilizzo di oggetti stampati in 3D, d’altronde, negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più in diversi settori, da quello medico a quello automobilistico. Secondo un’indagine di Grand View Research, questo mercato nel 2023 aveva un valore stimato di 18,8 miliardi di euro, ma, secondo le previsioni, potrebbe crescere di un +23,5% entro il 2030.

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