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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Avere successo nel retail in un mondo iper competitivo? Basta saper rispondere alle domande giuste

Dobbiamo porci questa domanda essenziale: se vogliamo che il nostro brand sia la risposta per il consumatore, qual è la domanda che si sta chiedendo?

A questa domanda risponde Doug Stephens, fondatore di Retail Prophet, di cui abbiamo già parlato qui la scorsa settimana. “Selezione, convenienza, qualità, prezzi convenienti… Sono tutte risposte veloci, anche corrette, rispondono alle aspettative dei consumatori, ma non si vince solo con questi valori. Spesso gli stessi brand di successo non sanno rispondere perché sono loro a dominare il mercato, e quando succede tutte le tecnologie diventano inutili”. Come possiamo, quindi, creare la migliore customer experience se non abbiamo consapevolezza dell’obiettivo a cui vogliamo arrivare?

Alcuni brand usano un’altra strategia e, per avere successo, investono molto in pubblicità. “Il problema, però, è che i media non portano le persone verso il vostro negozio, o comunque non è più come accadeva negli anni Sessanta, anche perché ci sono piazzamenti di pubblicità totalmente sbagliati (magari su siti d’informazione accanto a notizie tragiche), o senza una resa ottimale; inoltre, la pubblicità stessa diventa sempre più costosa. Altri brand ancora tentano di aumentare le vendite tramite discount o promozioni, ma non è neanche questa la strategia”.

I veri vincitori, quindi – eccoci finalmente al succo del discorso – “interiorizzano ciò che io chiamo F.A.T.E., ovvero Focused purpose, Animated, Technologically enabled ed Embedded in the organizational psyche”.

Focused purpose, ovvero mettere a fuoco l’obiettivo: significa dire no alle altre cento buone idee che ci sono. Bisogna scegliere con attenzione ciò che ci rappresenta come brand. “In realtà sono orgoglioso delle cose che non abbiamo fatto quanto delle cose che abbiamo fatto”, ha detto Steve Jobs in proposito.

Esempio: se sono il colosso Walmart, il mio scopo è mantenere il prezzo basso. Quindi dovrò guardare al panorama tecnologico in modo da abbassare i prezzi per i consumatori, e tutti gli aspetti della mia customer experience e i miei messaggi devono avere a che fare con questa missione.

Animated, ovvero quando il brand ha trovato il proprio scopo deve riuscire ad animare e rendere unica la sua customer experience.

Technologically enabled, ovvero bisogna possedere l’abilità tecnologica per realizzare il proprio scopo, far sì che diventi reale.

 

Embedded in the organizational psyche, ovvero chiunque lavori all’interno di un’azienda deve sapere lo scopo ultimo del proprio lavoro, per avere persone più felici e produttive. In poche parole, ogni singolo giorno di lavoro deve avere uno scopo.

Giovedì prossimo scopri come Doug Stephens suddivide aziende e consumatori a seconda dei loro bisogni e necessità