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Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Baabuk, il brand dalla mission responsabile

Calzature in lana pensate per essere responsabili e attente all’ambiente. Disegnate in Svizzera, realizzate in Nepal e in Portogallo, nascono per assicurare il comfort, coniugando passato e presente attraverso i valori di autenticità e rispetto per la natura. Tutto parte dalla lana, un materiale naturale che i fondatori dell’azienda B-Corp Baabuk,  Galina e Dan Witting hanno iniziato ad apprezzare quando nel 2011, visitando la Russia, indossarono un paio di Valenkis, calzature in feltro tradizionali utilizzate per secoli sia dagli zar russi sia dai lavoratori.  Caldi, anche alla temperatura di – 40 gradi, e confortevoli, questi modelli spinsero i fondatori ad aggiornarli, pur mantenendone l’heritage artigianale. Senza alcuna esperienza nella fabbricazione di scarpe, iniziarono a costruirsi le prime paia di slipper, per le quali ci vollero 8 ore di lavoro l’uno. Piacquero subito, tanto da spingerli nel 2013 a portarne otto paia alla fiera tedesca della calzatura sportiva Ispo, che fruttarono un ordine di 700 paia. Da lì è iniziato il percorso di Baabuk con l’apertura di una piccola fabbrica in Nepal dove oggi si producono 100 paia al giorno di pantofole in lana con una nuova suola in latex naturale iniettata su tomaia senza però l’uso di stampi.

A dieci anni dalla nascita del brand, Baabuk si è evoluto con un nuovo modello di sneaker, completamente privo di plastica in ogni sua componente.  Prodotta in Portogallo, la calzatura utilizza per la tomaia la lana delle pecore svizzere “dal naso nero”, (sono talmente apprezzate sul territorio che a loro è addirittura dedicato un concorso di bellezza), originarie della regione del Vallese; oltre alla lana la tomaia utilizza il materiale plant-based Mirum®, la fodera è in 100% Lana, il sottopiede in eucalipto, cuciture in Lyocell, collanti a base acquosa, lacci 30% Cotone + 70% Gomma Naturale mentre la suola è in PLIANT®.

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