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Il made in Italy che fa cultura

 

Baldinini celebra il passato con una mostra, ma guarda al futuro con nuove aperture

Raccontare il proprio heritage attraverso una mostra: è la via scelta da Baldinini, che durante la fashion week ha allestito lo store di Via Della Spiga con pellami e modelli tratti dagli archivi, accostati a opere pittoriche realizzate per l’evento, e alle nuove calzature della collezione autunno-inverno 24/25. La mostra immersiva dal titolo “Fino ad ora come allora” è stata curata da Matete Martini, artista italiana che si dedica allo sviluppo di progetti in varie discipline, tra cui pittura, scultura, performance, design del vetro, cinema, e fondatrice di Future Young Talent, un programma che promuove nuovi talenti. 

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Baldinini FW24
Baldinini FW24
Baldinini FW24
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L’artista ha ripercorso la storia del brand, che nel 2025 compirà 115 anni, interpretando attraverso i suoi disegni alcuni modelli che hanno reso riconoscibile il marchio di San Mauro Pascoli e che ritornano, attualizzati, anche nella collezione per il prossimo inverno. Due in particolare i modelli rivisitati con una interpretazione contemporanea: il mocassino in naplak, caratterizzato dall’accessorio B-chain laccato e con il tacco a cuore, e la ballerina a punta sfilata con tacco basso e inserti di cristalli. Esempi di calzature che esprimono il savoir-faire dell’azienda, i suoi valori, e il knowhow di uno dei distretti italiani di lunga tradizione calzaturiera. 

L’azienda però non vuole guardare solo al passato, ma è fortemente impegnata a proseguire la propria espansione attraverso i negozi. “Ad aprile apriremo una boutique a Berlino – conferma l’AD Christian Prazzoli – e a settembre un nuovo flagship a Pechino con un partner cinese. La Cina per noi è un Paese ancora importante. Per quanto riguarda gli altri mercati, definirei la Russia in modalità di mantenimento, mentre gli Usa, sicuramente un mercato difficile da approcciare, sarà vagliato dopo la Cina. Il fatturato nel 2023 è cresciuto del 5% rispetto al 2022, ma è migliorata la redditività dell’azienda”. 

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Matete Martini e Christian Prazzoli
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Sul prossimo numero troverai la video intervista a Roberto Festa