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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Basta standard unici di bellezza e benessere: l’accettazione radicale ci permetterà di vivere un’emotività sana e positiva

Se è vero che, come ha spiegato qui Kim Mannino, i negozi dovranno differenziarsi per restare competitivi, è anche vero che il ruolo principale, parlando di mondo del retail, resta quello del consumatore. Spostiamo quindi il focus del discorso su questa figura, che nei prossimi anni sarà soggetta a diversi stimoli e fenomeni anche molto diversi tra loro. Tamara Leguia, senior client & trend consultant di WGSN (Worth Global Style Network), una delle più importanti agenzie di trend forecasting che fornisce report sulle tendenze più attuali a migliaia di case di moda, ha presentato a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano, uno studio specifico proprio sulle sollecitazioni che subiranno i consumatori negli anni a venire.

Nelle loro analisi, gli esperti di WGSN si sono affidati a una metodologia basata su un enorme quantitativo di dati che ha permesso loro di identificare cosa succede nel mondo. Senza fermarsi, però, a un mero approccio quantitativo: 255 esperti in tutto il mondo studiano e interpretano dati per cogliere i trend emergenti che caratterizzano diversi settori industriali e intercettare gli acquirenti del futuro.

A partire dai processi a cui saranno soggetti: dopo aver esaminato, le scorse settimane, la dissociazione e l’indolenza, oggi ci occupiamo dell’accettazione radicale. “Viviamo un periodo di grande caos, apatia, dissociazione mentale: tutti questi fenomeni ci fanno sentire male, a disagio”, ha raccontato la Leguia. Ecco perché “entra in gioco, in modo molto naturale, l’accettazione radicale, un meccanismo di difesa psicologica che ci fa capire che bisogna accettare la realtà e l’imperfezione: le persone non devono vivere questi due elementi con stress ma esserne quasi compiaciute. Nel 2025 siamo tutti stanchi di sopportare troppi pesi emotivi, c’è bisogno di emotività ma positiva”.

Mentre le persone “continuano ad affrontare la fatica della crisi, le subculture più consapevoli offriranno uno sbocco per incanalare un senso di impotenza nell’attivismo e persino nell’edonismo”. Si sta infatti sviluppando anche “un edonismo conscio, un momento di piacere e gioia, magari unendo l’utile al dilettevole. Per esempio, un gruppo di giovani ha voluto pulire le strade bombardate in Ucraina mentre ballava la musica tecno, unendo i due aspetti di missione sociale e divertimento”.
C’è anche una ribellione contro il perfezionismo, soprattutto sui social media: “l’accettazione radicale si concentra anche sulla lotta contro gli standard globali di bellezza e benessere”, ha concluso l’esperta.

Tra le sollecitazioni a cui è sottoposto il consumatore del futuro, ci sono dissociazione, indolenza e accettazione radicale: giovedì prossimo scoprirai la quarta, sempre su MICAM Mag!