


Bio-based e Biodegradabile
Bio-based: Il termine “bio-based” descrive materiali o prodotti derivati, in tutto o in parte, da biomassa, ossia risorse biologiche rinnovabili come piante, animali, enzimi e microrganismi. Secondo la Commissione Europea, i prodotti bio-based possono contribuire alla riduzione dell’uso di risorse fossili e supportare la transizione verso un’economia circolare. La norma ISO 16620-2:2015 specifica i metodi per determinare il contenuto bio-based nei prodotti plastici, fornendo un quadro per la valutazione e la comunicazione delle caratteristiche bio-based dei materiali.
Esempi di materiali bio-based:
- Materiali vegetali: Legno, carta, cotone, lino, canapa, bambù.
- Materiali agricoli: Amido di mais, patate, zucchero di barbabietola, cellulosa.
- Materiali marini: Alghe.
- Materiali animali: Micelio di funghi, pelle.
- Rifiuti agricoli: Residui di colture, bucce di frutta e verdura.
Fonti:
European Commission – Bio-based products: https://single-market-economy.ec.europa.eu/sectors/biotechnology/bio-based-products_en
Biodegradabile: Un materiale è considerato biodegradabile se può essere decomposto da microrganismi naturali, come batteri e funghi, in sostanze semplici come acqua, anidride carbonica, metano, sali minerali e nuova biomassa, entro un periodo di tempo definito e in condizioni ambientali specifiche. La biodegradabilità dipende dalla struttura chimica del materiale e non necessariamente dalla sua origine biologica. La norma ISO 14855-1:2012 descrive un metodo per determinare la biodegradabilità aerobica finale di materiali plastici in condizioni di compostaggio controllate.
Fonti:
ISO 14855-1:2012 – Determination of the ultimate aerobic biodegradability of plastic materials under controlled composting conditions: https://www.iso.org/standard/57902.html#:~:text=ISO%2014855%2D1%3A2012%20specifies,the%20end%20of%20the%20test
In collaborazione con SPIN360
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