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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Calzature e formazione artigianale: il su misura si impara a SCHOLA

Si è appena concluso a gennaio il Bespoke Shoemaking Course presso SCHOLA Academy di Firenze, dove la formazione ha una matrice altamente manuale per preparare artigiani e designer che lavorano con le mani, senza prescindere dalla tecnica, dalla creatività e da un approccio sperimentale al fare.

Fondata nel 2020, SCHOLA è infatti un progetto – realizzato in collaborazione con la bottega Stefano Bemer e la sua expertise nella manifattura artigianale di scarpe da uomo – che fa leva sull’”intelligenza delle mani” per creare un ecosistema formativo dedicato alle arti contemporanee, dalla moda, agli accessori, dalla cucina, alla botanica, dalla cosmesi fino alle arti alchemiche.

“Crediamo nell’imparare attraverso la pratica e nell’artigianato come forza creativa e culturale – spiega il direttore Alessandro Colombo – In un mondo ad elevato tasso di digitalizzazione e di immaterialità, SCHOLA ripristina il valore dell’analogico, della tattilità e delle cose reali”. In questo contesto non poteva mancare un corso dedicato alla calzatura su misura, fra i più apprezzati e frequentati da studenti italiani e stranieri.

Il Bespoke Shoemaking Course si svolge da settembre a gennaio dell’anno successivo, (il prossimo è dunque in programma a settembre 2026), impegnando gli allievi lungo 20 settimane e mettendoli di fronte a tutte le fasi della lavorazione della scarpa: dalla progettazione del modello alla creazione della forma, dal taglio della pelle alla costruzione Goodyear/Norvegese, fino alla rifinitura delle calzature su misura.

“Non è un semplice corso tecnico – precisa il direttore – bensì un percorso immersivo in cui ogni studente è guidato nella costruzione di una propria identità progettuale. Per seguire meglio ogni partecipante, le classi non superano mai le 10-14 persone”. Ad oggi oltre 90 studenti hanno frequentato i corsi di calzatura, con un tasso di inserimento professionale superiore al 70% entro sei mesi dalla fine del percorso formativo. Molti hanno avviato propri atelier o micro-brand, altri collaborano con marchi come Stefano Bemer, Berluti, Church’s o aziende di luxury sneakers. La rete internazionale della scuola facilita contatti diretti con il mondo produttivo e offre supporto attraverso un programma post-diploma chiamato Open Craft Studio, pensato per accompagnare lo sviluppo professionale e imprenditoriale. Vi è poi il Maestro Level, un’esperienza avanzata, riservata a due studenti che possono lavorare accanto a un master shoemaker nell’atelier di Stefano Bemer e affinare così le proprie competenze.

Appare subito chiaro che il valore del progetto non è solo formativo, ma anche culturale, promuovendo l’artigianato come forma di pensiero, gesto civile e visione sostenibile del mondo. Una mission che attrae studenti da molti paesi, Canada, Australia, Corea, Francia, Paesi Bassi e Giappone (la lingua del corso è infatti l’inglese), per ribadire l’importanza di Firenze come cuore pulsante di un ecosistema produttivo, oggi connubio perfetto fra sapienza artigianale e avanguardia. Ma è il fascino per la calzatura la leva che attrae tante persone, lo stesso che anni fa aveva stregato anche l’attore Daniel Day-Lewis, vincitore di tre premi Oscar, che a fine anni Novanta si era preso un periodo sabbatico per imparare l’arte della calzatura su misura proprio nella bottega di Stefano Bemer.

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Lavori degli allievi di SCHOLA
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