


Carta, il futuro del packaging sostenibile passa soprattutto da qui
Anche il mondo del packaging, negli anni a venire, dovrà per forza rivedere i suoi processi in un’ottica di maggiore sostenibilità. E, tra i materiali che verranno sempre più impiegati per gli imballaggi, sta emergendo prepotentemente la carta. Tamara Cloé Leguía, senior client and trend success Manager EMEA di WGSN, ne ha parlato durante una conferenza a MICAM X, innovation hub di MICAM Milano.
Dato che tra gli obiettivi di sostenibilità del futuro c’è quello di arrivare a una società “Forever waste free”, ovvero “per sempre senza rifiuti”, la carta risulta essere “un materiale perfetto per questo scopo”, come ha spiegato la Leguía. Che si spinge oltre, definendola “il materiale ‘eroe’ per il 2029, perché avrà il ruolo, insieme ad altri, di rimpiazzare imballi di plastica monouso, tra i più inquinanti”. Inoltre, secondo un recente accordo europeo alcuni formati di packaging in plastica monouso, come ad esempio imballaggi per frutta e verdura fresche non trattate, imballaggi per alimenti e bevande riempiti e consumati nei caffè e ristoranti, porzioni individuali (ad es. per condimenti, salse, panna da cucina, zucchero), confezioni in miniatura per gli articoli da toeletta e i teli per le valigie negli aeroporti saranno vietati a partire dal 1° gennaio 2030 in tutta l’UE”.
La carta è la candidata ideale per la sostituzione della plastica in un’ottica di packaging sostenibile perché “il suo processo di produzione non impiega l’utilizzo del carbone fossile e, essendo biodegradabile, ci mette solo due mesi a decomporsi, riducendo la quantità complessiva di rifiuti generati dal packaging”, aggiunge l’esperta.
Inoltre, un’altra tendenza sempre più in voga sarà quella di utilizzare la carta riciclata, perché così si riduce anche il consumo di energia e acqua necessari per la sua realizzazione rispetto al materiale “vergine”. E questo dato appare ancora più significativo considerando che, in Europa, ogni cittadino genera quasi 190 kg di rifiuti di imballaggio all’anno.
Quindi, prepariamoci a vedere la carta sostituire la plastica per una tipologia sempre maggiore di prodotti, che vanno dai prodotti per il make up agli appendini, dai blister per pastiglie e farmaci all’imballaggio di cibo (usando carte speciali destinate agli alimenti). Al contempo si creeranno nuove opportunità per il design (es: mascara solido, ora prodotto da Lush), per disincentivare ulteriormente l’utilizzo di materiali plastici.
Molte aziende stanno già pensando a rivestimenti non tossici che rendano la carta durevole nel tempo e impermeabile, come le tazzine usa e getta per le macchinette del caffè: utilizzando degli innesti molecolari, si potranno realizzare tazzine usa e getta che durano di più, ma che costano ben 50 volte meno rispetto alle attuali.
Tra le ultime tendenze legate alla carta, e che esploderanno entro il 2029, c’è anche quella di utilizzare sempre di più materiale cartaceo ma non derivante da alberi (come, ad esempio, canapa e alghe), per arginare e ridurre anche il problema della deforestazione.
Un packaging “accessibile” a tutti, non solo ai normodotati: ecco una delle tendenze del futuro. Ne parliamo sul prossimo numero di MICAM Mag!

