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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Chi inquina, paga 

La Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) è uno strumento politico dell’Unione Europea basato sul principio “chi inquina paga”. Questo meccanismo trasferisce il costo finanziario e operativo della gestione dei rifiuti (raccolta, cernita e riciclaggio) dai comuni ai produttori. Ciascuna azienda paga un contributo per ogni unità immessa sul mercato, che finanzia le infrastrutture per il fine vita del prodotto. Le tariffe sono modulate in base alla sostenibilità del bene.

L’EPR è in rapida evoluzione: il nuovo Regolamento sugli imballaggi (PPWR) è diventato applicabile a partire da agosto 2026, il Regolamento sulle batterie è già in vigore, e l’EPR per il settore tessile verrà implementato tra il 2027 e il 2028. Poiché i singoli Stati membri stabiliscono tariffe e regole specifiche, lo stesso prodotto può avere obblighi differenti a seconda del mercato nazionale.

CHI HA OBBLIGHI EPR NELL’UE? ANCHE LE CALZATURE

L’obbligo scatta per qualsiasi soggetto giuridico che immette per primo un prodotto sul mercato di uno Stato membro, anche tramite vendita a distanza. Rientrano in questa definizione: fabbricanti con marchio proprio, importatori da paesi extra-UE, distributori che vendono con marchio privato, piattaforme online e venditori a distanza esterni all’UE.

Le aziende extra-UE devono nominare un rappresentante autorizzato locale in ogni Stato membro per gestire la registrazione e gli adempimenti. Salvo rare eccezioni nazionali per flussi specifici, non esiste una soglia minima di fatturato o volume a livello UE: la conformità e la registrazione sono obbligatorie prima della spedizione della prima unità.

FOCUS IMBALLAGGI: IL NUOVO REGOLAMENTO PPWR (2026)

Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), in vigore dall’11 febbraio 2025, è diventato operativo il 12 agosto 2026, armonizzando le norme in tutti i 27 Stati membri senza necessità di recepimenti locali. 

Se produci, importi o distribuisci calzature sul mercato europeo, le scatole di cartone, le veline interne, i sacchetti protettivi e i supporti in plastica o cartone per mantenere la forma della scarpa sono tutti considerati imballaggi a tutti gli effetti. Questo comporta l’applicazione immediata e progressiva di diversi obblighi

I principali impatti per i produttori includono:

  • Ecodesign obbligatorio: tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili entro il 2030. Le soluzioni non conformi subiranno penalizzazioni economiche o blocchi di mercato.
  • Eco-modulazione delle tariffe: i contributi EPR saranno obbligatoriamente differenziati. Gli imballaggi difficili da riciclare pagheranno tasse più alte, mentre quelli sostenibili otterranno sconti.
  • Contenuto riciclato: vengono introdotti requisiti minimi di plastica riciclata negli imballaggi, con soglie crescenti al 2030 e 2040.
  • Rappresentanza per i soggetti extra-UE: oltre ai delegati nazionali, i produttori extra-UE dovranno nominare un nuovo rappresentante autorizzato a livello europeo.

Clicca qui per un approfondimento sintetico sulle nuove norme.

La prossima settimana si rimane sul tema degli imballaggi e si valutano i vantaggi del packaging digitale.