


Coerenza e valori nello storytelling dei brand
Ogni brand ha il proprio punto di forza e lo evidenzia in uno storytelling che, oltre a parlare del prodotto, trasmette valori ed emozioni. La connessione con il territorio, l’ispirazione e la storia del proprio vissuto diventano elementi da raccontare per creare una community che condivide la stessa filosofia. Lo sanno bene i giovani designer che si affacciano al mondo della moda, consapevoli che oggi è importante trasformare un prodotto da “oggetto di consumo” a oggetto del desiderio” per rafforzare l’identità del marchio. La si può trovare nell’artigianalità, oppure nell’ispirazione alla propria cultura o, ancora, nell’attenzione al sociale e alla sostenibilità, come evidenziato da alcuni Emerging Designers che hanno proposto a MICAM le collezioni per la primavera/estate 2026.
È francese il marchio Le Plagiste fondato da Simon Michel e Rodolphe Stephan che ruota intorno al modello The Saint Trop, un derby dalla costruzione a sacchetto sinonimo di qualità, flessibilità e comfort. Questa calzatura unisex è declinata in 5 colori e nella versione più recente ha la suola in rubber.
Lancialy Milano è disegnato da ChiaLi Lin e riflette il suo background multiculturale e multidisciplinare, che comprende sette anni di studi in belle arti e quattro anni di marketing e comunicazione all’università. Ogni modello è caratterizzato dal cuore, disegnato dalle figlie, che diventa anche il logo del brand e che nella collezione per la pe 2026 si compone in un quadrifoglio.
Con sede a Seoul, Nuosmiq propone modelli unisex con materiali di scarto he provengono dai jeans, dalle giacche militari, dalla plastica, dalla pelle riciclata. L’impegno della designer Heesoun Qim nella sostenibilità pone l’attenzione sull’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento.
Batte un cuore italiano nel brand Apice della giovane designer Zarina Pistonesi, figlia dell’ imprenditore marchigiano fondatore del marchio Rocco P. Il marchio, nato tre anni fa, è prodotto nelle Marche e parte dal concetto di accessori senza tempo, con la particolarità del tacco in faggio inglobato nella calzatura e le tomaie dipinte a mano. Perché, spiega la designer, “l’autenticità vive nell’imperfezione e nei dettagli unici che rendono speciale ogni pezzo”.
Sassy Icon fondato da Michelle Schager, propone modelli che uniscono creatività olandese e fattura italiana, spaziando dai tacchi alti agli stivaletti stringati o ai modelli con la zeppa. Oltre che nella moda il brand è impegnato anche nel sociale, collaborando con organizzazioni nei Paesi Bassi che sostengono le donne.










