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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Ideas-

L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Come l’intelligenza artificiale sta trasformando la produzione, anche delle calzature

L’intelligenza artificiale si sta facendo largo all’interno del mondo del manifatturiero. A dimostrarlo è il recente rapporto pubblicato da Confindustria, intitolato “L’Intelligenza artificiale per il Sistema Italia”, che ha analizzato come questa tecnologia stia trovando applicazione nel mondo delle imprese italiane. Secondo i dati Istat, nel 2024 circa l’8,2% delle aziende del Belpaese utilizzava almeno una soluzione di AI. Tra i settori più attivi c’è proprio il manifatturiero, con un’adozione dell’8%, soprattutto nel campo della digitalizzazione e dell’automazione dei processi produttivi.

Se si considerano tutti i comparti che impiegano l’AI, il settore manifatturiero rappresenta il 20,7% del totale delle aziende che ne fanno uso, posizionandosi tra i primi tre, insieme a Salute & Scienze della Vita (21,6%) e Mobilità sostenibile (17,4%).

Ma quali sono i campi di applicazione più impiegati? Il report di Confindustria sottolinea come l’AI stia già rivoluzionando le attività industriali, con esempi come la manutenzione predittiva e l’uso dei digital twin, ovvero repliche virtuali di impianti fisici dell’azienda. Questi modelli consentono di monitorare costantemente le performance dei macchinari, raccogliendo dati da diverse fonti per ottimizzare la gestione e migliorare l’efficienza.

Gli esperti di Confindustria spiegano che tali strumenti permettano di adottare strategie di gestione intelligente degli asset, come l’ottimizzazione dei consumi energetici, analizzando i dati provenienti dai sistemi di controllo degli edifici. Due vantaggi su tutti: quello di poter ridurre la potenza degli impianti durante le ore di minor utilizzo e quello di concentrare l’analisi solo su singoli macchinari o estenderla alla logistica.

Un’altra area in forte crescita riguarda l’uso dell’AI nella gestione dei magazzini, con tecnologie come la computer vision, che automatizza il riconoscimento e la tracciabilità dei prodotti. Inoltre, l’introduzione di codici identificativi direttamente sui materiali aiuta a superare i problemi legati alle etichettature tradizionali, che possono deteriorarsi o essere manipolate.

Infine, l’AI si sta rivelando molto promettente anche nell’analisi predittiva, che utilizza i dati storici, modelli statistici e algoritmi per stimare i costi di produzione di nuovi prodotti. Alcuni sistemi sono già oggi in grado di prevedere con alta precisione ogni aspetto della realizzazione di prodotti ancora mai concretizzati, offrendo previsioni oggettive e ripetibili, e facendo così risparmiare tempo prezioso ai lavoratori.

Questo e altri contenuti a tema RETAIL attendendo insieme MICAM 100 (7-9 settembre 2025)