101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Con He(ART) proseguono le collab di Cuoio di Toscana con i designer

L’eccellenza del cuoio da suola deve accompagnarsi a calzature di altrettanta qualità, dove il made in Italy va oltre il design e l’estetica, per abbracciare anche le lavorazioni, i materiali pregiati, la cura maniacale dei dettagli e, non ultima, la sostenibilità. E su questo aspetto importante del prodotto, Cuoio di Toscana è in grado di garantire qualità e tracciabilità delle aziende associate al Consorzio, che fornisce un “ingredient brand” di grande importanza nella calzatura. 

Per sensibilizzare produttori e consumatori sulle caratteristiche del cuoio da suola, il Consorzio organizza, già da diverse stagioni, un evento in collaborazione con importanti designer che propongono capsule collection con l’intento di valorizzare l’heritage manifatturiero delle concerie. Dopo Diego Dolcini, a giugno è stata la volta di Paul Andrew, che con la limited edition He(ART) ha presentato, durante un evento nei giorni di Pitti Uomo a Firenze, una selezione di modelli di calzature uomo e donna sviluppati attraverso lavorazioni complesse. 

Ecco, quindi, il mocassino unisex Softy, caratterizzato da una costruzione particolarmente flessibile e da dettagli realizzati a mano; Facet, sandalo scultoreo impreziosito da un tacco gioiello ispirato all’iconico verde Cuoio di Toscana; Intertwist, famiglia di modelli ottenuti attraverso un sofisticato intreccio manuale di sottili fasce di pelle.  

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Lavorazioni e knowhow che Paul Andrew conosce bene, avendo sempre lavorato nel settore degli accessori di fascia alta. Infatti, nel corso della sua carriera ha collaborato con Donna Karan, Calvin Klein, Narciso Rodriguez, Alexander McQueen e Salvatore Ferragamo, dove per due anni, dal 2019 al 2021, aveva ricoperto il ruolo di direttore creativo per tutte le linee, ma già dal 2016 si occupava delle calzature donna del brand. 

Per il designer la calzatura è “il punto di incontro fra estetica, artigianalità e identità – ha specificato durante l’evento – e in Cuoio di Toscana ho ritrovato valori che considero fondamentali: autenticità, eccellenza e un profondo rispetto per il savoir-faire italiano. Questa collaborazione nasce proprio dalla volontà di raccontare la straordinaria qualità di un materiale che rappresenta una delle espressioni più autentiche della manifattura italiana”. Valori condivisi dal Consorzio, i cui associati – tutte concerie in provincia di Pisa – coprono una quota di mercato pari al 95% in Italia, e all’80% in Europa. Sono questi i mercati che più apprezzano questo tipo di cuoio da suola, ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. 

Durante la presentazione della capsule He(ART), alcuni modelli e modelle hanno interpretato i diversi stili della collezione indossando le calzature Cuoio di Toscana in una narrazione dinamica pensata per valorizzare il prodotto in movimento. Gli outfit sono stati sviluppati con il contributo creativo degli studenti dell’Istituto Marangoni Firenze, confermando l’impegno del Consorzio nel creare occasioni concrete di visibilità e dialogo con le nuove generazioni del design. 

Paul Andrew