

Con la pe 2027 Axept rafforza la distribuzione
Nel presente di Axept non c’è solo lo sviluppo di nuovi prodotti e collezioni, ma anche il rafforzamento della catena del valore, selezionando partner distributivi che riflettano gli stessi standard qualitativi e la coerenza di posizionamento. È dunque il momento per il brand di sneaker, che ha fatto del motto “different by design” il fulcro della propria identità basata dunque sul mismatch (la destra e la sinistra non sono mai identiche, poiché la diversità non è un difetto, ma un segno distintivo), di accelerare sulla distribuzione, spingendola sia in Italia sia all’estero.
A partire dalla stagione primavera-estate 2027, l’azienda è presente in sette showroom multibrand sul territorio italiano nelle principali aree commerciali (Napoli, Catania, Roma, Bari, Cagliari, Ancona) oltre allo showroom monobrand di Milano, con l’intento di essere più vicina ai retailer e offrire un servizio mirato. Anche l’estero è nel mirino del brand che inizia con una showroom a Parigi, punto di riferimento per il mercato francese, e un presidio a Zurigo, dedicato allo sviluppo della Svizzera. Un’operazione che intende creare “un ecosistema capace di accompagnare la crescita di Axept nel lungo periodo”, ha spiegato il Ceo Matteo Margini.
La nuova organizzazione commerciale non può prescindere dall’evoluzione del prodotto che per la prossima stagione estiva potenzia e ribadisce, attraverso nuovi modelli e un’ offerta più ampia, il concetto di una moda che esalta l’autenticità, l’inclusione e la libertà di espressione. “Il mismatch, per noi, – spiega il fondatore – è la celebrazione concreta di questa idea ed è anche il collante con cui stiamo costruendo la nostra storia: nuove attivazioni valoriali pensate per portare questo concetto fuori dalla scarpa e dentro progetti, collaborazioni e contenuti”. Un impegno che va oltre il prodotto e si traduce in iniziative concrete a sostegno dell’inclusione sociale, con l’obiettivo di generare valore per il mercato e per la comunità.
Con questo presupposto, le collezioni ruotano intorno a capsule narrative, come è avvenuto per l’autunno-inverno 26/27, ognuna con proprie caratterizzazioni, dal colore, alle texture, ai pattern, ai dettagli. Anche le collaborazioni con artisti sfociano in sneaker-manifesto, come quella intrapresa con Simone Fugazzotto per la capsule One Love, che mette in scena la dualità che attraversa la società – bianco e nero, amore e conflitto, accettazione e contrapposizione – traducendola in contrasti decisi, dettagli asimmetrici e la figura della scimmia, sul tallone e sulla suola, come simbolo di evoluzione sociale e rottura dei pregiudizi. Per la PE27 One Love si amplia con nuove varianti colore. Fra le novità della stagione ci sono anche Kindness e Joy, 2 silhouette che intercettano occasioni d’uso differenti, ribadendo sempre il dialogo fra diversità, design e portabilità che caratterizza il brand.


