Contaminazioni tra stili ed epoche: la creatività si rifà al passato e a mondi diversissimi

Tinte autunnali che spaziano dall’arancione caldo all’ambra, passando per il verde bosco e il marrone noce, fino a tocchi di nero e grafite. Queste le tonalità che vedremo nella stagione autunno/inverno 2024/2025 e che si accompagnano a una tendenza fashion che si basa su contaminazioni di stili e mondi diversi, dove alcune tematiche dark e dallo spirito ribelle si intersecano a lifestyle completamente alternativi. Questi input, presentati a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano, sono stati illustrati nel dettaglio da Tamara Leguia, consulente senior clienti e trend EMEA di WGSN (Worth Global Style Network), una delle più importanti agenzie di trend forecasting, che attraverso un lavoro di monitoraggio costante, fornisce report sulle tendenze più attuali a migliaia di case di moda.

«Bisogna tornare a dare priorità alla natura, da cui prendere ispirazione per i materiali, mixando insieme estetiche artigianali e futuristiche», ha raccontato la Leguia. In pratica, «ci si impadronisce del passato per entrare in una nuova era, piena di folclore e miti mischiati tra loro attraverso collaborazioni etiche. C’è anche un grande ritorno ai colori più scuri, quasi un neogotico moderno».

Ecco, di seguito, alcuni approfondimenti riguardo queste contaminazioni tra mondi (apparentemente) inconciliabili.

Respectful remix

Si celebra una cultura del design che si mischia con altre, dove a predominare sono le tinte calde dei mattoni e della terra, si riscopre l’artigianalità di oggetti fatti a maglia e gioielli hand made, ispirati alle decorazioni delle tribù di nativi americani. 

Dark 1990’s

Dark sì, ma qui l’ispirazione ha a che fare con un’estetica sartoriale, un’eleganza di fondo, con sottotoni scurissimi che ricordano un’immersione subacquea. A differenza del dark di un tempo, qui si utilizzano anche pellami green ed ecologici, e c’è un grandissimo uso, per le rifiniture e i dettagli, di metalli riciclati.

Alternitarian

Fantasia al potere per l’uso dei materiali, tra cui spicca la maglia, l’uncinetto, i metalli riciclati, ma anche per gli stili, che vanno dal campestre-paesano al country, agli abiti tradizionali dei Paesi dell’est Europa, con un ritorno persino degli zoccoli in legno! 

Bold minimalism

Una fucina di opportunità creative – non da poco – per creare accessori e capi senza tempo, forme inedite, nuove, per un’eleganza formale e pulitissima, senza fronzoli eccessivi. Unica eccezione: qualche decorazione in strass, da applicare a giacche e camicie iper rigorose.

Ballet sleaze

Questa tendenza che richiama i temi della danza classica e spopola già tra la Gen-Z, utilizza pellami creati responsabilmente, alternativi e a basso impatto. A spopolare sono il tulle e il raso, ma anche materiali più tecnici e innovativi.

Time to get dark

In questo filone emerge una forte contaminazione dal mondo più grunge, emo e persino punk. Abbiamo infatti elementi “protettivi” che rimandano all’immaginario del mondo del combattimento e della boxe, come borchie, tirapugni (ma gioiello) e anelli gotici.

Bad taste design

Il mood ribelle influenza il design e richiama slogan nostalgici della cultura pop e le icone delle serie tv più di successo, come Desperate Housewives. Si rivolge a un pubblico giovane che, però, conosce (magari grazie ai propri genitori) questi personaggi e fiction degli anni Novanta.

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Vuoi sapere di più sui trend? Non perdere il prossimo articolo sulle ispirazioni del passato!