Corea, i retail di moda contemporanea e streetwear più interessanti a Seoul e Busan

Nel mondo del retail, da qualche anno è in atto un mutamento: il concetto di “negozio” inteso solo come mero luogo di acquisto dei vari prodotti sta allargandosi sempre di più, abbracciando altre attività e spazi multifunzionali che possono svilupparsi al suo interno, diventando così anche luogo di intrattenimento, informazione e cultura.
Gli store cominciano infatti ad aprirsi per ospitare anche opere d’arte, mostre temporanee, eventi, concerti, workshop e luoghi dove fare sport, ma anche librerie e caffetterie. Il cliente, tra un acquisto e l’altro, può passare del tempo di qualità in compagnia della famiglia e degli amici.

Kim Mannino, director of trend services in WGSN, (Worth Global Style Network), una delle più importanti agenzie di trend forecasting che fornisce report sulle tendenze più attuali a migliaia di case di moda, ha esplorato alcuni di questi store multifunzionali in tutto il mondo. Durante una presentazione a MICAM Milano, Mannino ha mostrato quanto il concetto di semplice punto vendita si sia esteso.
Dopo aver esaminato gli store di Parigi, Milano e alcuni negli Stati Uniti, ci spostiamo ora alla ricerca di altri luoghi interessanti in Oriente. Siamo così approdati in Corea, a Seoul, la capitale, e Busan, la seconda città coreana per grandezza e meta di vacanze.

Oy a Seoul
Fondato nel 2015 dal giovane designer Byeong-jun Kim, il brand di streetwear maschile OY (pronuncia.: Oh Why) si è evoluto a tempo record fino ad aprire il suo primo punto vendita a Hongdae, una zona commerciale e di intrattenimento di Seoul molto popolare tra i Millennial e i giovani della Gen Z. Lo store, che propone una gamma completa di abbigliamento, accessori, scarpe, borse e gioielli da donna e da uomo, occupa circa 4.758 mq ed è situato su due piani di un edificio moderno. Gli interni, sorprendentemente sobri e nei toni del bianco e del grigio, sono stati curati dallo studio di architettura locale COV. Una caratteristica fondamentale del design del negozio è l’uso audace dell’acciaio inossidabile, con la sua eleganza minimalista, la sua durata eccezionale e le proprietà riflettenti.

Il piano terra di questo flagship store, racchiuso su due lati da pareti in vetro che vanno dal pavimento al soffitto, vede un’ambientazione suddivisa da partizioni curve in acciaio e percorsi sinuosi sotto un soffitto a volta retroilluminato. Inoltre, lo spazio è punteggiato da lussureggianti piante. L’integrazione della natura nel design è un legame sottile ma potente che sottolinea la necessità di consapevolezza su temi quali sostenibilità e tutela dell’ambiente. 
Il fascino emanato dallo store è ulteriormente esaltato dalla splendida combinazione di acciaio inossidabile e marmo. La superficie elegante dell’acciaio e il calore del marmo creano un contrasto visivo e tattile che colpisce ed evoca un senso di equilibrio e armonia. Una scala in nero pece conduce al piano superiore dove si sviluppa un ambiente simile a un santuario. I blocchi di pietra impilati tra loro sono al centro della scena e si legano a un banco di vendita allungato. L’ambiente è austero nei materiali e nei colori, ma anche giocoso grazie alle linee curve come leit motiv del negozio.

Entrare nella boutique OY a Seoul è come entrare in una realtà alternativa, dove linee geometriche e sfocature artistiche si intrecciano. Questo spazio espositivo incarna un’interpretazione unica di auto-espressione attraverso la sua estetica contemporanea e i suoi spazi innovativi, che innescano un dialogo visivo tra inanimato e animato molto amato da creativi e designer. 

Ader Error a Busan
Ci tengono a specificarlo: Ader non è un brand, ma un collettivo di cinque designer in cui vari team lavorano insieme per creare una collezione principale, parlando, scambiando opinioni, mixando, raccogliendo e sviluppando idee.  Come dice il loro slogan But near missed things, “guardiamo alle cose semplici intorno a noi”. 

Ader è stato fondato nel 2014 e ha come suo obiettivo la comunicazione culturale. “Rieditiamo immagini, video, spazio, design, arte e oggetti nel nostro modo di suggerire una nuova esperienza culturale”, hanno infatti spiegato i designer. E hanno deciso di aprire il loro primo concept store indipendente a Busan, in Corea, dove propongono una selezione di capi, accessori, borse, scarpe e gioielli.
Gli interni dello store, altamente eclettici, seguono l’estensione del robusto guscio esterno in cemento dell’edificio dove si trova il negozio. Un ingresso discreto al piano strada conduce a una stretta scala illuminata al neon e poi giù nello spazio di vendita sotterraneo, le cui pareti sono rivestite di cemento grezzo e pannelli a doghe. Grandi specchi rendono ancora più grande il piano visivo, con mobili austeri e infissi realizzati in acciaio inox e metallo lucido.
Tappeti trapuntati e moquette blu brillante rendono più accogliente lo spazio e aggiungono un tocco quasi postmoderno. Allo stesso tempo, una massiccia formazione rocciosa montata su pallet di legno funge da installazione d’arte – così come un lampadario appeso realizzato con frammenti di metallo e scarti di tessuto, in un assemblaggio artistico, che troneggia su un tavolo da esposizione circolare di metallo lucido: non c’è dubbio, Ader Error sa come ipnotizzare il suo pubblico!

Utilizzando la tecnica ‘layering’, il negozio mira a trascendere la moda, integrando design, arte e mobili in contenuti culturali nello stile unico di Ader, esprimendo “il flusso del tempo” e la “ricostruzione di novità”. Lo spazio comprende il negozio nel seminterrato e un caffè al piano terra, che funge da spazio culturale complesso e sede di dibattito per creativi ed artisti.

Giovedì prossimo seguici fino in Australia, alla scoperta dei negozi streetwear più cool e innovativi