

Cosa cercano, desiderano e acquisteranno i consumatori per la stagione ‘26/27
Tensione è la parola chiave deI 2026. Il mondo sembra fragile a causa delle guerre e delle disuguaglianze, dei problemi politici e di un’economia instabile. L’atmosfera pesante è dovuta alla pressione sociale, economica e climatica, per questo i consumatori cercano sollievo e cura, una sorta di antidoto alla sofferenza. Queste sono le prime considerazioni che derivano dell’analisi proposta da Livetrend rispetto al Profilo dei consumatori (che provengono dallo studio dei dati di e-commerce, social media e ricerche online), presentate a MICAM.
In questo periodo di incertezza, l’antidoto si trova nell’atto di prendersi cura, nel trovare piccole gioie e piaceri, nel creare spazio per la meraviglia e nel coltivare le connessioni. Tra gli interessi dei consumatori per la stagione 2026/27 sono stati individuati alcuni macro-argomenti: patrimonio e identità (+30%), ovvero il desiderio di creare legami attraverso la cultura condivisa, ma senza cancellare l’identità. Un altro forte motore è la tecnologia, in particolare l’Intelligenza Artificiale Agentica (+500%), si tratta di una forma avanzata di IA capace di operare in autonomia per raggiungere obiettivi specifici e farà sempre più parte delle nostre vite anche per fare acquisti. Le persone sentono ancora preoccupazione per il pianeta (-50%), ma con un piccolo calo dovuto ad una maggiore resilienza e al tentativo di agire su piccola scala. I consumatori prestano attenzione a ciò che acquistano e tra i valori che considerano più importanti emergono qualità, durata e possibilità di riciclare.
Altri significativi input da considerare li troviamo nella stanchezza digitale (+100%), da leggere come la ricerca di connessioni ed esperienze reali che portino ad un arricchimento. Questo si può tradurre con esperienze phygital, ovvero che uniscono il commercio digitale e reale per creare sempre di più un senso di community. Infatti, non si parla più di “personas”, ma di comunità, perché per un marchio non si tratta solo di desiderabilità, ma di capacità di perdurare nel tempo.
Inoltre, i consumatori cercano rifugio nella nostalgia (+20%), e si può notare un ritorno al retrò, a codici tradizionali e ispirazioni dall’infanzia quando si tratta di estetica, social media, ma anche nei prodotti e nell’intrattenimento. Si ricollega a sentimenti elementari: gioco, divertimento, umorismo e la semplicità dei piccoli momenti di gioia. Quindi, cosa vogliono vivere i consumatori anche attraverso il processo di acquisto?
I comportamenti dei consumatori
I consumatori desiderano vivere esperienze che vadano oltre il semplice possesso del prodotto. Ecco perché i viaggi, l’ospitalità e il cibo si trovano tra le preferenze principali, ma non dimentichiamo lo shopping. Sia i consumatori più tradizionali sia quelli appartenenti alle generazioni più giovani, sono alla ricerca di piacere e gratificazione, anche se con modalità e capacità economica differente. Le persone investono sempre più volentieri in viaggi ed esperienze significative. In piccoli lussi accessibili come prodotti di bellezza, profumi, piccoli accessori, cibo e bevande. Le nostre vite sono sempre più ibride, rispetto ad un passato in cui aleggiava maggiore certezza, e ci spingono a trovare nuovi spazi in cui la vita personale e quella professionale si fondono.
In questo scenario frammentato emergono quattro profili di consumatori:
– Slow Seeker, trae forza della lentezza e dalla nostalgia;
– Strategic Stimulator, caratterizzata da divertimento, stimoli sensoriali e gioia;
– Community Weaver, coinvolgimento e appartenenza, creazione di connessioni;
– Future Guardian, guidato dai valori di protezione, lungimiranza e conservazione culturale.
Nelle prossime settimane andremo ad analizzare ogni profilo e partiamo giovedì prossimo con il primo: Slow Seeker.

