


Dalla sneaker 1925 alle ballerine, l’evoluzione Superga
Ripercorrere le origini e valorizzare il proprio dna, che non è solo l’iconica 2750, sono il percorso e la strategia seguiti da Superga per arrivare a collezioni sempre più diversificate, che esplorano di volta in volta anche materiali e modelli contemporanei. Così, la collezione per l’autunno-inverno 25/26 arricchisce i mondi di riferimento del brand con nuove proposte trasversali allo sport e alla quotidianità.
Partendo da uno dei segni distintivi di Superga, la sneaker vulcanizzata 2750, che ha attraversato 100 anni di storia celebrati proprio nel 2025, l’evoluzione incontra nuovi materiali per la tomaia, come il vitello stampato leopardo, e inedite versioni (per Superga) come la ballerina e la bebé in tessuto jacquard con motivo floreale barocco per una virata verso un mood più femminile. Dal passato nasce anche la recente Superga 1925, made in Italy, pensata per riprodurre le caratteristiche dell’originale, ma con un design rivisitato. Il processo della vulcanizzazione conferisce resistenza alla scarpa poiché una volta assemblata, tale lavorazione preserva l’integrità e la durata nel tempo.
Il mondo della montagna, che aveva conquistato l’azienda fin dai suoi esordi, sfocia nella rivisitazione della collezione Alpina con il modello Alpina Duck Crazy Horse. Pensato originariamente per il trekking, con suola carrarmato che garantisce aderenza al terreno, il look si evolve in uno scarponcino in pelle, arricchito da un bumper in gomma per ottimizzare la resistenza.
C’è un altro elemento che lega il marchio alla storia del suo fondatore, Walter Martiny che nel 1911 si era focalizzato sulla produzione di stivali in gomma usati dalle mondine nei campi: la gomma, appunto, che si traduce nel modello Rubber Mule, una galoscia dal design minimalista adatta sia all’uso in montagna, sia in città. Presenta il logo a raggiera che da sempre identifica il marchio, sin dagli anni del secondo dopoguerra.
La collezione per il prossimo inverno si amplia anche con la serie Artifact che richiama l’estetica del workwear anni Settanta con varianti in camoscio sfoderato e lana pied-de-poule, e i modelli per lo sport di ispirazione tennis anni Sessanta e dal sapore vintage. La calzatura Capri Sport è disponibile in una vasta gamma di colori sia neutri che accesi.






