Makers-

Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Digital e green stanno a cuore alle start-up

Il futuro è tutto racchiuso in questi due concetti: la transizione digitale causa ed effetto anche di una svolta sostenibile. Prodotti più vicini all’ambiente perchè impiegano materiali naturali o di riciclo e uso di nuove tecnologie per migliorare il processo d’acquisto e ridurre i resi. E’ quello che è emerso dalle start-up presenti a MICAM Milano, create da giovani imprenditori attenti all’ambiente. 

Sul fronte del prodotto, Woowe  nasce per creare accessori nel lusso sostenibile, utilizzando materiali come il legno e altri derivanti da scarti alimentari (mela, ananas, cocco, ecc).  “Il nome è un gioco di parole:  wood (legno),  wow perchè unico e we cioè noi che abbiamo fondato la start-up ma anche la community di riferimento che ha a cuore la sostenibilità – spiega il fondatore e ceo Matteo di Maggio – . Il legno, proveniente da foreste gestite in mode etico, è infatti il materiale principale delle calzature, che hanno la fodera in bambù, il sottopiede in cocco e la suola in lattice naturale. Il risultato sono prodotti innovativi ma costruiti secondo la tradizione”.  

Si concentra sulle vendite online la mission di Alex Bellesia, fondatore e ceo di Spatial Port, che vuole “elevare” l’esperienza dell’e-commerce con negozi 3D accessibili dal web dove si possono vedere i prodotti in 3D e, attraverso la fotocamera, provarli prima di acquistarli. “Vogliamo quindi migliorare il processo d’acquisto per l’utente finale – spiega – e di conseguenza migliorare il problema dei i resi che impatta anche sull’ambiente”. 

Sull’importanza delle nuove tecnologie si fonda anche OuttaWRLD. Il fondatore e ceo, Charles Wilders, spiega infatti che: in un momento di rapido cambiamento del fashion molti  brand sono ancora legati all’ e-commerce attraverso immagini in 2D; però oggi il consumatore vuole fare un’esperienza immersiva. Noi consentiamo ai brand di proporsi attraverso la realtà aumentata, raccontarsi in modo dinamico grazie alle nuove tecnologie e attrarre soprattutto i giovani”. 

Per saperne di più, ascolta le video interviste ai tre fondatori delle start-up.

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