101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Elata, le calzature comode anche ai piedi delle celeb 

Elata è un’azienda di solida tradizione pugliese, che affonda le radici niente meno che nell’Ottocento, quando i discendenti della famiglia producevano le scarpe per i Borboni. 

“La storia comincia infatti nel 1812 –  precisa il ceo Salvatore Nicolazzo – quando uno dei nostri avi faceva il calzolaio e così i suoi discendenti. Anche mio nonno si dedicò alla stessa professione nell’epoca in cui cominciavano ad essere disponibili i primi macchinari per la produzione di calzature. Ebbe quindi l’intuizione di trasformare l’attività da artigianale a industriale. Elata nasce ufficialmente nel 1923 e alla sua scomparsa prematura del nonno nel 1959 i suoi sette figli hanno continuato l’attività e sono ancora in azienda all’età di 80/90 anni”.

Oggi l’azienda è dunque guidata dalla terza generazione, rappresentata anche da Salvatore Nicolazzi: “una grande responsabilità – precisa – perché bisogna gestire una solida tradizione e traghettarla nel futuro”. L’heritage è già racchiuso nel nome stesso dell’azienda: Elata deriva dall’aggettivo latino “elatus” che significa “alto, elevato” e prelude alla filosofia del brand, concentrata sulla qualità del prodotto e da sempre focalizzata sulle calzature femminili. “Produciamo una tipologia classica per cerimonia  – spiega – e infatti le sneaker non appartengono alla nostra produzione perché richiedono competenze diverse. Noi siamo riconosciuti per la comodità e per i nostri modelli che, esulando dal fast fashion, vengono in alcuni casi riproposti con nuovi tessuti e colori attuali che per la primavera/estate 2025 sono il verde, il fucsia, il bianco, oltre agli intramontabili metallizzati”. 

Il brand si è imposto anche fra le star di Hollywood e sul palcoscenico di Broadway con una linea dedicata al ballo, conquistando una sua nicchia di mercato, frutto dello sviluppo di un prodotto ad hoc, che ha richiesto investimenti di tempo e denaro, come racconta Nicolazzo . “Spesso si tratta di scarpe fatte su misura, che richiedono un grande impegno. Questo però ci ha consentito di vestire celeb del cinema come, ad esempio, Anne Hataway, o star di Broadway”. 

Fra i progetti e le tematiche sulle quali si sta impegnando Elata, la sostenibilità è fra quelli più attuali. “Energeticamente siamo già sostenibili – precisa – ma il problema più spinoso nel mondo della calzatura riguarda gli sfridi della lavorazione, un ostacolo ancora irrisolto, ma che per noi rappresenta una grande sfida”.