

Emergenti a MICAM/2
Quando si parla di designer emergenti si pensa per lo più all’innovazione spinta, alla ricerca di nuovi materiali e tecnologie, alla necessità di sperimentazione. Sicuramente sono aspetti che si trovano anche nelle collezioni dei 12 brand presenti nell’area degli Emerging Designers al padiglione 3E di MICAM, ma la creatività e la ricerca si fondono con valori altrettanto importanti per i giovani: la tradizione e la storia del territorio dove sono cresciuti, la rilettura contemporanea dei modelli classici e la reinterpretazione di costruzioni originali. Heritage e futuro, creatività e comfort sono binomi imprescindibili nelle collezioni dei giovani, indipendentemente dal paese di provenienza.
Oltre alla presenza con le collezioni per la primavera/estate2027 presso l’area dedicata di MICAM, i designer portano in passerella le loro proposte durante una sfilata in programma martedì 15 settembre alle ore 12.45, mentre domenica 13 alle ore 15.15 sono i protagonisti di un panel sull’argomento “I talenti emergenti che stanno plasmando il futuro della calzatura”.
Dopo i primi sei designer, che vi abbiamo presentato la scorsa settimana, è ora la volta degli altri sei brand emergenti, selezionati per Micam da una giuria di esperti.
Raphia porta la firma del designer Said Belhadj che produce le calzature fra il Marocco e i Paesi Bassi, dove ha sede il marchio. Il nome stesso è una dichiarazione di intenti: la rafia è il materiale principale per le calzature che uniscono la semplicità mediterranea alla raffinatezza nordeuropea. Ogni paio nasce da foglie di palma essiccata, filate e intrecciate per formare un materiale leggero e traspirante.
Wud è un brand italiano fondato da Andrea e Maurizio Torazzi come evoluzione di una azienda che risale al 1950. Il progetto nasce per preservare il knowhow artigianale coniugandolo con una visione contemporanea e sostenibile. Si tratta di sandali, ciabatte e sabot ispirati dalla semplicità e dalla funzionalità e che utilizzano gomma espansa riciclata e legno per la suola e il battistrada e materiali upcycled per la tomaia.
Paidal di Pallavi Bhalla sceglie come segno distintivo delle collezioni la costruzione a sacchetto che rende la calzatura flessibile e confortevole regalando la sensazione di camminare a piedi nudi. Prodotte in India da artigiani specializzati, i modelli spaziano dai mocassini alle mary-jane e sono realizzati su ordinazione utilizzando pellami di qualità.
Tenconi è un brand giovane fondato dal designer Giacomo Tenconi con un background in Fashion Accessory Design che gli consente di spaziare dalle calzature ai gioielli agli occhiali e collaborare con vari marchi. Il progetto che porta il suo nome esplora l’intersezione fra moda, stampa 3D e cultura underground. Ha iniziato con una calzatura stampata in 3D realizzata in collaborazione con Zellerfeld.
Moon2gether è disegnato da Zoe Chan di Hong Kong e si concentra soprattutto sulle sneaker. La filosofia del brand è quella di proporre prodotti che facciamo star bene il corpo e sentire a proprio agio chi li indossa, senza tralasciare un tocco di audacia per non passare inosservati.
TE Dreamers Club è stato concepito dall’ungherese Eszter Toth come un brand dall’atmosfera retro che spazia dall’’immaginario “pretty woman” allo stile dei college americani, combinando spunti romantici e punk. Ogni modello nasce da una attenta ricerca di design e scelta dei materiali, in modo da soddisfare le richieste di un ampio pubblico.

