101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Makers-

Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Emerging 2/ Il valore del made in Italy

I designer che si affacciano al mondo della calzatura, per passione o per tradizione familiare, sono molto attenti alla produzione che deve rispecchiare il knowhow del distretto e della filera. I 12 emergenti presenti a MICAM di settembre, nell’area a loro dedicata al padiglione 1, provengono da tutto il mondo con un bagaglio di conoscenze ed esperienze che raccontano nelle proprie collezioni. Di conseguenza anche dove produrre viene scelto con cura perché l’estetica va di pari passo con le caratteristiche tecniche della calzatura. Questa volta vi presentiamo tre designer che hanno scelto di produrre in Italia, consapevoli del valore aggiunto della manifattura italiana.

CB MADE IN ITALY di Cecilia Bringhelli e Sibilla de Vuomo
Un brand oggi gestito a quattro mani, anche se nasce per volontà della milanese Cecilia Bringhelli che a 25 anni ha lasciato un lavoro a tempo pieno per dedicarsi alla sua passione per le calzature. Nel 2010 con i primi modelli di slipper, ispirati alla costiera amalfitana, inizia a prender forma CB Milano che nel 2012 diventa una showroom/boutique monomarca in Corso Garibaldi. Nel 2021 si unisce al brand Sibilla de Vuomo che aveva lasciato la fattoria in Toscana, dove è cresciuta, per studiare alla Marangoni di Milano e in seguito collaborare con aziende della moda. Il mood del marchio, che è prodotto a Vigevano, rimane fedele a uno stile sofisticato e senza tempo per una collezione che si compone di modelli contemporanei, espressione del nuovo impulso impresso dalle due socie. 

 

CRIMAGNO EARTH di Cristiano Magnoni
Con un master in industrial design al Politecnico di Milano, lo svizzero Cristiano Magnoni ha lavorato come project/product manager per vari fashion brand, prima di dedicarsi al proprio marchio Crimagno, che è prodotto in Lombardia a Vigevano. La passione per la calzatura proviene dalla famiglia, che produceva suole e lo coinvolgeva in azienda. Il suo progetto, che ruota intorno al modello Kobi, si basa sui principi di comfort, ergonomia, longevità, design senza tempo e sostenibilità con l’impegno di ridurre le emissioni di C02 entro il 2025.  Requisiti che gli hanno fatto vincere importanti premi internazionali.

 

GIO* MILANO di Giacomo Morelli
Dall’esperienza e dalla consulenza per brand della moda e aziende di calzature nasce l’idea di fondare nel 2023 il marchio Gio* Milano. Alla base l’attenzione di Giacomo Morelli, marchigiano, per le reali necessità dei negozi e dei buyer che cercano prodotti autentici. Il nome scelto è un tributo alla città di Milano che ha contribuito a tracciare sia il suo percorso di studi in fashion design alla Marangoni, sia quello professionale, e allo stesso tempo esprime la vitalità e l’energia che si respira nel capoluogo lombardo, dove è palpabile  l’attenzione per la valorizzazione del “made in”. Quella per la primavera/estate 2025 è la seconda collezione di Giacomo Morelli e prende ispirazione dal mare e dalla sua terra d’origine. Il designer ha scelto la lavorazione crochet per esaltare la manualità del prodotto. 

 

La prossima volta scopri altri 3 designer emergenti