


Emerging 4/ Passione&Ricerca
MICAM Milano, oltre a essere una manifestazione consolidata e una vetrina di brand internazionali, è anche incubatore di marchi emergenti, alcuni già parzialmente presenti sul mercato, altri al loro esordio in questa fiera. Nell’area dedicata al padiglione 1 è ormai tradizione scoprire nuove storie e nomi, accomunati da effervescenti proposte, sintesi di passione, ricerca e attenzione all’ambiente. Concludiamo la rassegna dei dodici designer emergenti con altri tre brand che spaziano dalle calzature femminili alle sneaker con materiali green.
SABINIS di Sabina Teruel Martinez
La curiosità per ogni operazione della produzione di calzature, una sorta di rituale appreso fin da bambine dalla sua famiglia, ha affascinato Sabina, spingendola a creare nel 2022 il proprio brand. Modelli intrisi di femminilità, dove la costruzione, i materiali, l’altezza dei tacchi sono scelti e proiettati a garantire il comfort estremo, caratteristica assicurata dal knowhow e dalla tradizione calzaturiera del distretto di Alicante. A definire la sua visione, ha contribuito anche l’esperienza di footwear designer presso aziende spagnole di successo, quali Pikolinos, Mustang, Martinelli e Roberto Verino.
SISTTA di Alberto Tassinari e Francisco Batta
Il marchio nasce dall’unione delle competenze di due personalità sudamericane, entrambe con studi nell’industrial design. Francisco di origini messicane, ha sviluppato la sua carriera prevalentemente in Messico, lavorando con le più importanti aziende calzaturiere del Nord America. Alberto, designer italo-messicano, ha invece lavorato tra Italia e Messico, collaborando con grandi brand. SISTTA nasce nel 2022 da una solida esperienza maturata dai due ideatori nel settore delle calzature. La collezione Sweven (nome che deriva da una antica parola inglese che significa “visione” o “sogno”) è un omaggio all’eccellenza, frutto di attenzione ai dettagli e fattura meticolosa.
SNEARK di Lello Romano
Il brand nasce nel 2023 dopo tre anni di ricerca con l’obiettivo di utilizzare materiali naturali, biodegradabili ed ecosostenibili per trovare soluzioni al problema del ciclo di vita dei prodotti. In un anno vengono prodotti circa 25 miliardi di paia di calzature nel mondo di cui 20 miliardi sono sneaker e solo il 5% di queste viene riciclato. Il resto va in discarica. SNEARK utilizza quindi per la suola una gomma contenente enzimi che in particolari condizioni batteriche si degrada al 97% dopo 180 giorni, per la tomaia impiega canapa, sughero, fibra di cocco, cotone e pelle conciata al vegetale. Questo consente alla scarpa SNEARK di ritornare alla natura alla fine del suo ciclo di vita. La collezione è made in Italy e prodotta in Toscana.
Il prossimo giovedì scopri con noi l’area delle StartUP di MICAM



