


EOL
Nel settore calzaturiero italiano, la fase di End of Life (EOL) emerge come momento strategico per abbracciare la sostenibilità circolare, citando il volume di rifiuti generati che richiede una gestione responsabile. Questa fase finale del ciclo di vita del prodotto segna il passaggio dal disuso allo smaltimento o al recupero, allineandosi alle normative UE come l’ESPR e la responsabilità estesa del produttore (EPR).
La gestione EOL si articola in operazioni preliminari come la raccolta e la cernita, seguite dal pre-trattamento che include compattazione e raggruppamento dei materiali. Successivamente, il trattamento vero e proprio prevede lo smontaggio delle componenti – suole, tomaie, collanti – per separare materiali riciclabili come gomma, pelle e tessuti, riducendo l’uso di materie prime vergini. Infine, il recupero finale trasforma questi elementi in materie prime seconde attraverso riciclo o rigenerazione, promuovendo un’economia circolare che minimizza gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo vitale.
Nel contesto del calzaturiero, integrare l’EOL nella progettazione iniziale – design for disassembly – consente di estendere la vita dei prodotti e valorizzare la tradizione artigiana italiana verso modelli circolari. Questo approccio non solo risponde alle sfide legislative, ma rafforza la competitività sui mercati globali, stimolando innovazione in tracciabilità digitale e Life Cycle Assessment (LCA).

