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Sostenibilità senza mezzi termini

 

François-Xavier Dosne: «La sostenibilità? È una sfida collettiva»

«Quando si parla di sostenibilità, bisogna agire collettivamente, non singolarmente. Altrimenti, sarà una sfida persa in partenza». Ne è convinto François-Xavier Dosne, Head of Innovation and Business Strategy di On Running – una società svizzera che produce scarpe e abbigliamento da corsa ad alte prestazioni – in cui è responsabile di una nuova unità focalizzata sulle innovazioni di prodotto.

Dosne, che ha un passato professionale anche in Puma, si occupa soprattutto di tematiche quali circolarità, logistica di ritorno ed economia di sottoscrizione, ovvero quel modello di business che consente ai clienti di accedere a beni e servizi tramite pagamenti ricorrenti, una sorta di “affitto”.

L’industria dell’abbigliamento, infatti, da anni è sotto pressione per ridurre la mole di prodotti destinati alle discariche. I dati globali sul riciclaggio delle calzature non esistono, ma gli esperti dicono che la maggior parte dei miliardi di paia di scarpe vendute ogni anno finiscono negli inceneritori o in discarica. Le scarpe – soprattutto quelle altamente ingegnerizzate, come i modelli da corsa – tendono ad essere assemblaggi complicati di vari materiali, incollati e cuciti insieme: separare le (tante) parti per il riciclaggio non vale la pena. Bisogna, quindi, cercare soluzioni alternative.

François-Xavier Dosne at MICAMX
 

«La nostra azienda produce scarpe da corsa, abbiamo 60 prodotti e per ciascuno ci siamo focalizzati sul tema della sostenibilità, con l’obiettivo di creare qualcosa di duraturo dal punto di vista del materiale e per il consumatore. Produciamo calzature con materiali nuovi e un sistema modulare che ci permette di attuare un meccanismo di circolarità».

Il sistema di cui parla l’esperto ha preso il via da una «sfida gigante, ovvero implementare il riciclo dei materiali. Da anni ci chiedevamo cosa potessimo fare con un vecchio paio di scarpe da corsa usate, anziché buttarle via aumentando così i rifiuti da smaltire». 

Tra le varie iniziative a sostegno dell’economia circolare l’azienda ha messo in atto anche Cyclon, il programma per scarpe e capi ad altre prestazioni, progettati per essere riciclati. Tra questi c’è Cloudneo, una scarpa da corsa composta al 50% da materiale a base di semi di ricino e dalle ottime performance, che si ottiene “in abbonamento”. Questo prodotto, realizzato con meno di 10 componenti e con una tomaia creata da un unico taglio di tessuto, è disponibile con un abbonamento Cyclon: una volta che la scarpa è consumata, si rispedisce in azienda, la quale raccoglie e tritura i componenti riciclabili delle scarpe per creare nuovi prodotti e alimentare, così, una catena circolare virtuosa.

Com’è evidente, le scarpe saranno riciclate solo se la gente le restituirà: i termini e le condizioni di On, infatti, richiedono agli abbonati di pagare una penale se terminano l’abbonamento senza restituire le scarpe. Questo innovativo modello di business incoraggia le persone a trattare le scarpe come un servizio, al pari di ciò che avviene con Netflix o Spotify: ottieni un bene, ma allo stesso tempo non lo possiedi. A tutto vantaggio dell’ambiente.

Non perdere il prossimo appuntamento su The Footwear Collective (TFC), una piattaforma globale per soluzioni di economia circolare.