101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

M-Stories-

Racconti di oggi e ieri

 

Giano torna ad investire sui progetti di proprietà 

80 anni per il calzaturificio Giano da celebrare con il ritorno a MICAM, dopo un’assenza di qualche anno, ma soprattutto con il rilancio del brand di proprietà: Enrico Paniccià, AD dell’azienda marchigiana, racconta come nel futuro di Giano ci sia lo sviluppo dei progetti aziendali, proprio per valorizzare il know how e l’autorevolezza conquistata nel tempo. Un occhio al passato e alla tradizione per raccontare un percorso autentico che traghetta l’azienda nei prossimi anni.

Cosa c’è nel futuro di Giano?

Innanzitutto, dopo 10 anni ripartiamo con il progetto Giano, il cui rilancio è iniziato con la p/e 2026, un segnale forte della volontà di investire sul nostro brand, per proiettare l’azienda, che oggi compie 80 anni, verso il futuro. Il valore che diamo ai nostri progetti non passa solo attraverso le partnership decennali con brand importanti dell’abbigliamento, ma si cementa con il nostro marchio per riconoscere all’azienda il valore che merita. Dopo 80 anni di lavoro, di relazioni, di scarpe made in Italy e dopo tante partecipazioni a Micam – la prima volta è stato nel 1998 e siamo rimasti fino al 2020 – era il momento di presentarci con un concept rinnovato, uno spazio che mi piace chiamare “Casa Giano” e che raggruppa tutti i nostri progetti, dove incontrare sia il cliente nuovo, sia chi ha già fatto gli ordini, in quanto noi siamo pronti con le collezioni a giugno. La fiera quindi diventa un importante luogo di incontro. 

Dunque, non più stand per ogni marchio, come in passato?

Abbiamo pensato a uno spazio aperto dove concentrare tutti i brand per fare storytelling. È stata una scelta giusta che ci sta dando soddisfazioni e riscontri positivi da parte dei visitatori in fiera.

Quali sono le caratteristiche del brand Giano? 

È una collezione che si differenzia dagli altri brand che presentiamo; ha un’anima classica ma un cuore moderno che gioca sulla flessibilità e il comfort. È un prodotto trasversale al quale i consumatori si affezionano proprio per la praticità, una caratteristica alla quale lavoriamo da anni e che nasce anche dall’esperienza sulle sneaker, dove abbiamo lavorato sulla flessibilità, la comodità e la leggerezza, trasportando questa filosofia anche nella calzatura formale; quindi footbed all’interno, fondo Vibram per alcuni modelli, lavorazione a sacchetto, pellami morbidi conciati al vegetale. La distribuzione copre 40 punti vendita di alto livello, con fascia prezzo concorrenziale ma non bassa. 

previous arrow
La collezione Giano
next arrow
 

Come si connotano i brand in licenza?

Harmont&Blaine è in licenza da quasi 20 anni. E’ per noi un marchio di riferimento nel portfolio di partnership che gestiamo. Il colore è il driver principale delle collezioni, improntate sempre al comfort. Con La Martina collaboriamo da oltre 20 anni per le calzature lifestyle del brand argentino; anche il colore esprime un mood  legato al mondo della selleria, quindi toni terrosi, abbinamenti di pellami vegetali a camosci, binomio di flessibilità e leggerezza. Sono prodotti contemporanei ma con un dna significativo del marchio di polo. Da dieci anni continua ormai la collaborazione con Woolrich e le calzature esprimono il mondo outdoor con modelli ibridi come la pedula da città con suola Vibram. 

previous arrow
Harmont&Blaine
next arrow
 

La prossima volta vi raccontiamo i 100 anni di Brunate festeggiati a MICAM con una mostra e una capsule.