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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Giuseppe Stigliano: «Vi racconto i dieci principi guida per i retailer»

Il futuro del retail è sempre più imprevedibile, ma non per questo dobbiamo smettere di immaginare tutti i suoi possibili sviluppi futuri. L’atteggiamento giusto, secondo Giuseppe Stigliano, global CEO di Spring Studios, importante agenzia creativa che convoglia servizi di marketing e comunicazione con sedi a New York, Los Angeles, Londra e Milano, è quello di essere pronti a reagire al cambiamento. Qualunque esso sia.

Stigliano, co-autore insieme al “guru” Philip Kotler del libro Retail 4.0 and Redefining Retail, ha partecipato recentemente, in collegamento video, a un ciclo di conferenze che si è tenuto a MICAM X, innovation hub di MICAM Milano. 

Partendo da una domanda – In un panorama così mutevole, in cui le esperienze di acquisto dei clienti si basano su negozi fisici, e-commerce, ma anche social media e mondi virtuali, come possono manager e imprenditori mantenersi competitivi e attrattivi per i consumatori? – Stigliano ha provato a dare una serie di consigli agli addetti ai lavori elaborando un vero e proprio decalogo, che possa servire come fonte di linee guida per il futuro.

La rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni, infatti, ha cambiato molti dei presupposti su cui si fondava il mondo del retail e anche le aspettative dei clienti stanno evolvendo alla velocità del digitale: la stessa customer journey è sempre meno lineare e prevedibile e va sempre di più nella direzione di un’esperienza immersiva e originale, in cui l’acquisto da parte del consumatore è solo l’atto finale. 

«Siamo alla fine della cosiddetta era digitale, in cui si parla di AR, VR, ruolo della tecnologia, robotica, 3D printing, tecnologia immersiva, e-commerce, digitalizzazione, etc.», ha esordito Stigliano. «Ogni singola tecnologia che ho citato ha cominciato ad aprire una dozzina di anni fa, per poi evolvere e cambiare: ecco perché oggi chiamiamo quest’epoca post-digital era, e possiamo identificarne l’inizio nel periodo della pandemia, quindi 3-4 anni fa». 

Questa tecnologia nei prossimi dieci anni vedrà una enorme trasformazione, ma il futuro sarà sempre più difficile da prevedere. «Forse dovremmo quindi smettere di chiederci che impatto il progresso tecnologico avrà su questo o su quell’altro business e dovremmo cominciare ad agire, pensando che fare planning è quasi più importante del piano stesso. Questo perché ogni nostro possibile piano, considerando l’accelerazione esponenziale del progresso, non rispecchierà mai una previsione veritiera e affidabile. Certo, dobbiamo ipotizzare mente ruoli e processi, ma dobbiamo capire che i nostri piani dovranno necessariamente cambiare e adattarsi nei prossimi anni». 

Giuseppe Stigliano a MICAM X
 

Intanto, per non arrivare del tutto impreparati al futuro, ecco «dieci best practice e principi guida che possiamo adottare da subito», come consiglia Stigliano nel suo libro.

  • Be humbitious – Siate umili e ambiziosi (da humble+ambitious). I leader umili devono possedere l’ambizione, ma anche l’umiltà di riconoscere i propri limiti, imparare dagli altri e riconoscere il valore della collaborazione.
  • Be purposeful – Siate propositivi. Comprendere ed esprimere il vero scopo della vostra azienda e il suo ruolo nel mondo è un’opportunità unica per costruire resilienza, differenziarsi dai concorrenti, attrarre, coinvolgere e trattenere talenti, promuovere la fiducia degli stakeholder e coltivare la reputazione del marchio.
  • Be ambidextrous – Siate ambidestri. Significa essere efficienti nella gestione del business di oggi e contemporaneamente adattabili per far fronte alle mutevoli esigenze di domani, utilizzando sia tecniche di esplorazione che di ottimizzazione.
  • Be onlife – Siate onlife. Il concetto evidenzia i confini sfocati tra il mondo digitale e quello fisico. Mixate in modo coerente le vostre attività online e l’impronta digitale con le vostre esperienze, relazioni e comportamenti offline.
  • Be personal – Gli individui sono, per definizione, attratti dalla personalizzazione, che ci fa sentire unici e preziosi. Dal punto di vista aziendale, la personalizzazione consente alle aziende di aumentare l’efficienza e l’efficacia.
  • Be human –  Siate umani. Mentre la tecnologia e l’automazione sono sempre più pervasive, gli esseri umani svolgono ancora ruoli cruciali che non possono essere completamente sostituiti dalle macchine.
  • Be destination – Siate la meta. Passate dall’essere punto vendita dove la gente deve andare al luogo dove invece vuole andare e trasformate i negozi fisici in destinazioni.
  • Be exponential – Siate esponenziali. Le organizzazioni esponenziali sono spesso strutturate in modo decentralizzato, basandosi su reti, piattaforme ed ecosistemi. Sfruttano risorse esterne per estendere le loro capacità e accedere a una vasta gamma di competenze.
  • Be invisible – Siate invisibili. Accertatevi che lo sforzo cognitivo che chiedete per recepire un’innovazione tecnologica o digitale sia minimo. La tecnologia invisibile è intuitiva, facile da usare e perfettamente integrata nelle nostre routine quotidiane. Dovrebbe essere naturale e non creare attriti, barriere o complessità.
  • Be loyal – Siate leali. Le aziende dovrebbero agire nell’interesse di stakeholder e clienti, nonché dei loro azionisti. 

Non più solo punti vendita fisici o digitali: la prossima settimana, scopri con Giuseppe Stigliano le tre dimensioni del retail!