


I cinque pilastri su cui investire per la transizione green del settore
La scorsa settimana abbiamo conosciuto il progetto BioShoes4All, alla base della cui buona riuscita ci sono cinque pilastri: biomateriali, calzature ecologiche, economia circolare, tecnologie di produzione avanzate, sviluppo e promozione delle competenze.
Ecco i pillar descritti durante MICAM Next da Maria Jose Ferreira, direttrice del CTCP:
1 – Biomateriali: per il progetto vengono prese in considerazione e studiate materie solitamente non impiegate per la creazione di calzature, con un particolare interesse per biofibre e materiali di origine portoghese o europea, e presenti in quantità sufficiente. Un’attenzione particolare è riservata anche allo studio di processi di creazione di materiali di origine chimica che siano più eco-friendly.
2 – Calzature ecologiche: BioShoes4All si dedica allo sviluppo di scarpe belle da vedere, che abbiano uno stile senza tempo e siano soprattutto durevoli. Questo ha portato alla produzione di linee con una bassa impronta ecologica, ottenute dalla lavorazione di materiali riciclati e che a loro volta saranno riciclabili.
3 – Economia circolare: il progetto coinvolge l’intero cluster, nato dalla collaborazione tra APICCAPS e il Centro di Ricerca e Tecnologia Calzaturiero portoghese (CTCP), nell’obiettivo di valorizzare gli scarti di produzione. Lavorare in questa direzione ha per ora portato ad avere materiali termoplastici, componenti e prodotti finali con una componente riciclata pari o superiore all’80% e a rivestimenti tessili in cui lo stesso contenuto si aggira tra il 51 e il 75%. A questi si aggiungono gomma, EVA e pelle in cui la quota di componente riciclata è vicina al 30%. Per promuovere un modello economico che sia il più circolare possibile, BioShoes4All insiste anche sulla valorizzazione delle fasi successive al consumo, ad esempio con studi relativi alla gestione dei prodotti.
4 – Tecnologie e sistemi avanzati di produzione: la digitalizzazione dei processi non è sufficiente per efficientare la filiera in un’ottica più green, per questo vengono fatti investimenti in diverse direzioni. Si va dalla creazione di piattaforme che favoriscono la tracciabilità a simulazioni e sistemi di pianificazione ad hoc, fino a quelli idonei a valutare la durabilità dei prodotti.
5 – Sviluppo e promozione delle competenze: BioShoes4All ha all’attivo oltre 140 azioni concrete mirate a formare e sviluppare competenze necessarie per la transizione green del comparto. Tra queste ci sono workshop, podcast, webinar, programmi di comunicazione, pubblicazioni del settore (1530 in Portogallo e 150 internazionali nell’ultimo anno), documentari e molto altro ancora. Attività, queste, che hanno raggiunto 44 milioni di persone.
Giovedì prossimo approfondiremo in modo più dettagliato i materiali considerati dal progetto BioShoes4All
