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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Racconti di oggi e ieri

 

I coreani amano i prodotti di lusso, ma non vanno ingannati

Tutti pazzi per il lusso. Rispetto ad altri paesi asiatici, dove il lusso è in crisi, i coreani lo amano senza mezzi termini e sono sensibili all’estetica e alla bellezza. Nonostante l’interscambio italiano con la Corea del Sud nel settore moda in generale non evidenzi performance positive, per quanto riguarda le calzature il prezzo medio all’export è aumentato nel semestre gennaio-giugno 2024; se poi si analizza l’andamento del prezzo medio nel periodo 2019-2024, addirittura è salito del 56%. Segno che l’attenzione dei coreani è rivolta a un prodotto italiano di qualità e di valore. 

Lo conferma anche Alberto Mondi, personaggio noto della televisione coreana, che vive nel Paese  asiatico dal 2007, dopo essersi laureato all’università Ca’ Foscari di Venezia in lingue e culture dell’Asia Orientali. In televisione ha fatto conoscere le bellezze paesaggistiche del nostro paese e i brand italiani.

Lo abbiamo incontrato a MICAM di settembre, dove ci ha parlato dell’indice di gradimento dei consumatori nei confronti del made in Italy e dei prodotti di qualità in generale. “Ogni donna coreana ha una borsetta griffata. Il lusso in Corea aiuta ad aumentare lo status sociale e la percezione che gli altri hanno di noi – spiega –.  I consumatori, soprattutto i giovani, sono molto attenti ai trend, vogliono distinguersi con qualcosa che i loro coetanei non hanno e apprezzano molto il prodotto italiano. Per questo sono informatissimi e prima di acquistare fanno ricerche online, guardano se ci sono delle celebrities che promuovono il prodotto, cercano sui blog, comparano i prezzi. Quindi il cliente coreano non va ingannato, altrimenti lo scopre subito e non si fidelizza più. E’ fondamentale creare un rapporto di stima e fiducia reciproca; informandosi tanto è desideroso di avere uno storytelling, capire il mood del brand”. Ecco che si configura come il consumatore ideale per i brand e le aziende italiane, che possono raccontare l’heritage e il knowhow del prodotto, la cura delle lavorazioni e dei dettagli, valori che però devono andare di pari passo con il servizio, per regalargli una shopping experience totalizzante e immersiva.    

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