


I “creatori di bellezza” della calzatura Santoni
Il bello e ben fatto non è solo quello che appare, l’immagine e l’allure che comunica un prodotto, abito o accessorio che sia. Il made in Italy si nutre di sostanza, di concretezza, di tante piccole e preziose azioni che contribuiscono alla realizzazione del prodotto finale. E la calzatura, con oltre cento operazioni per la sua costruzione, riassume l’abilità e il saper fare che contribuiscono alla sua eccellenza. Questo vale naturalmente per il top di gamma, che può contare su tradizione ed expertise, fiori all’occhiello di alcuni prestigiosi brand italiani. Fra questi Santoni, che per tutto il mese di settembre partecipa a Homo Faber 2024, presso la Fondazione Giorgio Cini, per l’evento The Journey of Life che a Venezia celebra l’artigianato europeo di eccellenza. Sotto i riflettori il “behind the scene” che illustra il knowhow nella costruzione della calzatura e la storia di mezzo secolo della maison marchigiana.
“Ogni nostro paio di scarpe è il risultato di un processo meticoloso e unico – spiega il presidente esecutivo Giuseppe Santoni – guidato dalla maestria degli artigiani, creatori di bellezza, che dedicano attenzione ai minimi dettagli per creare calzature distintive, di lusso e affini ad un’opera d’arte. Ogni volta che la materia prima si trasforma in oggetto del desiderio, si attua quello che definisco ‘pensiero artigianale’: è una forma di pensiero creativo che prende forma attraverso le mani. E che svolge una funzione fondamentale: preservare la tradizione agganciandola all’innovazione”. Dal bello all’avanguardia il passo è breve e include altri fondamentali valori concreti e contemporanei, come la ricerca, le nuove tecnologie e la sostenibilità.
Homo Faber offre dunque al pubblico un percorso attraverso oggetti unici di artigianato e l’occasione per vedere da vicino le tecniche di costruzione e di lavorazione. Nel caso delle calzature Santoni, la cucitura e la coloratura sono illustrate da un “Maestro del Bello” affiancato da un “Apprendista”, segno importante di continuità fra generazioni diverse. Il focus è posto sul processo e non solo sul prodotto finito, al fine di valorizzare l’impegno e la competenza necessari per queste antiche tecniche artigianali: dal Tavolo dell’Eccellenza, in cui viene mostrato il processo di ideazione e creazione del modello iconico a doppia fibbia Carter, passando per le postazioni ulteriori dedicate alla cucitura ed alla velatura.
Si racconta anche la storia del modello Uniqua Marco Polo con doppia fibbia in oro 24 carati: una calzatura realizzata a mano a partire da un unico pezzo di pelle, completamente priva di cuciture sulla tomaia, né posteriormente sul tallone, in grado di assicurare così il massimo comfort. I dettagli e le finiture, tra cui il rinforzo in pelle sul tallone e sulla punta, la costruzione Goodyear realizzata a mano e la famosa patina Santoni sulla pregiata pelle di vitello, rendono davvero unica e preziosa questa calzatura che richiede ben 100 ore di lavorazione.
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