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I nuovi nichilisti, sospesi tra problemi globali e un proprio ideale di felicità

Sentendo il temine “nichilismo”, in molti sono subito portati a pensare a qualcosa di negativo, a un atteggiamento di sfiducia esistenziale, alla rinuncia della ricerca del senso dell’esistenza. Ma c’è un “nuovo nichilismo” dal sapore diverso che si sta diffondendo oggi tra i consumatori, sottoposti a diverse “spinte” e sollecitazioni, tra i quali la dissociazione e l’indolenza, fenomeni esaminati in queste pagine nelle settimane precedenti.

Tamara Leguia, senior client & trend consultant di WGSN (Worth Global Style Network), una delle più importanti agenzie di trend forecasting che fornisce report sulle tendenze più attuali a migliaia di case di moda, ne ha parlato a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano.

L’esperta, insieme al suo team, ha analizzato le “nuove categorie” di consumatori che si svilupperanno nel prossimo futuro: tra questi spiccano proprio questi nuovi nichilisti.
Andiamo a conoscerli più in profondità.

Pare che a far parte di questa categoria saranno soprattutto i Millennials e i giovani della Gen Z, che si stanno ponendo diverse domande riguardo i valori con cui sono stati cresciuti ed educati.

 

I nuovi nichilisti cercano di allontanarsi dalle turbolenze e dai problemi del mondo, trovando nuovo significato e felicità fuori dal mainstream, costruendosi giorno per giorno una loro personale felicità.
E mentre il nichilismo, come osservavamo all’inizio, è tipicamente visto come un sentimento negativo, che si colloca spesso accanto a cinismo e pessimismo, i nuovi nichilisti scoprono che abbandonare la responsabilità può essere invece fonte di gioia, assaporando la libertà di vivere secondo le proprie regole, immaginando nuove realtà e impostando le proprie metriche di successo e soddisfazione al di fuori delle aspettative della società.

Di che cosa hanno bisogno i nuovi nichilisti? Essendo contemplativi e anticonformisti, vogliono poter sperimentare uno scambio di idee e generi creativi che sono al di fuori dal mainstream, che si tratti di capitalismo rigenerativo, cultura del caos, racconti su temi distopici ma a lieto fine, con giochi e psichedelici come forma di terapia. Per raggiungerli davvero, dovete mostrarvi al loro livello.
Come si conquistano questi consumatori? Onestà, autenticità e umorismo costituiscono il modo migliore per ottenere la fiducia dei nuovi nichilisti, che mal sopportano le invadenze e il lato più effimero del mercato.

Dopo aver esaminato i nuovi nichilisti, giovedì prossimo ti racconteremo un’altra categoria di consumatori, i riduzionisti.