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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

i-OP/Profoto ed Elmec 3 D: la tecnologia velocizza e semplifica l’ambito del footwear

Tra le aziende presenti nell’area Future of Retail ci saranno le nuove presenze di i-OP ed Elmec 3D, accanto a FIBBL e SafeSize già presenti la scorsa edizione.

i-OP, acronimo per “in one place”, è uno studio fotografico/video automatizzato che ha come obiettivo la velocizzazione del “time-to-market” di un prodotto, producendo contenuti rapidamente e a un costo inferiore rispetto al solito. Lo studio nasce dall’esigenza, da parte dei portali di e-commerce, di avere in tempi rapidi e con un’alta qualità contenuti foto e video, che forniscano immagini coerenti e veritiere dei prodotti in vendita. 

Per velocizzare e semplificare il workflow, viene in aiuto la tecnologia, tramite un unico strumento di automazione ad hoc sviluppato per l’e-commerce nel settore della moda. Grazie al sistema “all-in-one”, infatti, i-OP è in grado di ottimizzare il flusso produttivo di foto e video in un ambito di qualità sempre altissima. Grazie a un’integrazione di software e hardware, è infatti possibile registrare e modificare automaticamente i video secondo modelli predefiniti, pronti per la revisione istantanea e la condivisione. E i vantaggi sono innegabili, perché una sola configurazione per avere sia foto che video professionali risparmia spazio, accelera il flusso di lavoro e garantisce colori e illuminazione coerenti tra i vari contenuti.

Elmec 3D, invece, è una divisione di Elmec Informatica, una realtà italiana di servizi e soluzioni IT che da 50 anni accompagna le aziende nel percorso verso la digitalizzazione. E così si propone di fare anche in questa edizione di MICAM Milano, dov’è presente per suggerire nuove possibilità a progettisti e designer tradizionalmente “non-additive oriented”. In particolare, in Fiera Elmec 3D presenterà le scarpe da corsa stampate in 3D, le “3D printed shoes”. 

Le calzature sono accessori che più di altri assumono valore grazie alla personalizzazione: la possibilità di avere scarpe sportive

ingegnerizzate e create intorno al piede, considerando le peculiarità del corpo dell’atleta, può rivelarsi un vantaggio importante per chi le utilizza. 

Inoltre, da un punto di vista produttivo, poter creare un oggetto finito in pochissimi step consente un notevole risparmio di tempi e costi legati alle fasi di assemblaggio: mentre normalmente una scarpa è un manufatto costituito da diverse parti, la produzione additiva permette di realizzare un pezzo unico.

Dopo aver definito le strutture lattice più funzionali, il file 3D è mandato in stampa. Il modello ottenuto viene poi sabbiato per eliminare eventuali residui e sottoposto a levigatura chimica: grazie alla superficie così lisciata, risulta molto meno soggetto a proliferazione batterica. Infine, viene immerso nel colore per ottenere la nuance desiderata. Ed è pronto per essere indossato.

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