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L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

I riduzionisti, alla ricerca di rapporti umani e di imprese che mirino alla sostenibilità (e non solo al profitto)

Se da anni il trend del momento, volenti o nolenti, è quello di costruire sempre di più rapporti “digitali”, non solo tra persone, ma tra persone e avatar o tra gli stessi avatar, c’è una categoria di nuovi consumatori convinti che ormai l’interazione digitale sia troppa rispetto a quella personale, e che auspica di creare relazioni con le persone in modo più “reale” e tangibile. Si tratta dei riduzionisti, che dopo gli anni “da distanziati” causa pandemia globale vogliono focalizzarsi su ciò che è essenziale.

 

Tamara Leguia, senior client & trend consultant di WGSN (Worth Global Style Network), una delle più importanti agenzie di trend forecasting che fornisce report sulle tendenze più attuali a migliaia di case di moda, ne ha parlato a MICAM X, l’innovation hub di MICAM Milano. L’esperta, insieme al suo team, ha analizzato le “nuove categorie” di consumatori che si svilupperanno nel prossimo futuro: tra questi spiccano proprio questi riduzionisti. Andiamo a conoscerli più da vicino.

In un mondo che è alla mercé di tutto ciò che è più grande e più veloce, i riduzionisti stanno cercando di portare le loro interazioni su una scala più umana. Dopo un periodo di consegne a domicilio e servizi di abbonamento – vedi alla voce: pandemia – ora stanno cercando di ricostruire le loro connessioni reali, insieme al loro senso di comunità. I riduzionisti hanno una grande consapevolezza del loro impatto sul mondo e sono convinti che la crescita economica debba essere un mezzo per sostenere le persone e il pianeta, non il contrario. Di conseguenza, fanno i loro acquisti con questi valori in mente. Di cosa hanno bisogno? I riduzionisti danno priorità alla gentilezza e all’integrità dei brand e delle persone che vi ci lavorano, e se notano un comportamento sbagliato o poco etico si aspettano che venga corretto.

Per intercettarli, provate a navigare su siti di imprese etiche, come la piattaforma di affitto per case vacanza Fairbnb, che destina la metà di ogni transazione alla comunità locale, o Delivery Co-Op (Stati Uniti), che addebita ai clienti una quota di iscrizione mensile in modo che possa fornire salari equi ai suoi dipendenti.

Dopo aver conosciuto i riduzionisti, giovedì prossimo ti racconteremo un’altra categoria di consumatori, i custodi del tempo!