


ICEC, a fianco delle aziende per fare scelte sempre più consapevoli e sostenibili
Nel mondo della pelle e dei pellami, la qualità non è solo un dettaglio estetico, ma un impegno concreto verso la sostenibilità, la sicurezza e la tracciabilità. Dietro ogni certificazione si nasconde un lavoro minuzioso, fatto di competenze specifiche e verifiche rigorose. E l’ICEC, l’Istituto di Certificazione specializzato esclusivamente per l’area pelle, è il punto di riferimento per chi opera in questo settore, garantendo standard elevati e certificazioni riconosciute lungo tutta la filiera.
A guidare questa missione è Sabrina Frontini, ingegnere gestionale e direttrice dell’ICEC dal 2002, che con la sua esperienza ha reso la certificazione non solo un obbligo, quanto un’opportunità per le aziende. “A livello di aziende, vediamo capacità diverse per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la sicurezza sociale e la tracciabilità”, ha spiegato durante una conferenza a MICAM X, innovation hub di MICAM Milano, “e anche i materiali richiedono competenze specifiche. Quando si parla di cuoio e pellami, servono conoscenze particolari, altrimenti si rischia di chiedere ai fornitori le cose sbagliate”.
ICEC svolge un ruolo cruciale nella verifica dei dati lungo tutta la supply chain, un compito che richiede molte competenze. “Noi siamo coinvolti nella verifica dei dati raccolti lungo la filiera in modo confidenziale e competente. Promuoviamo VCS come label importante e possiamo utilizzare i nostri brand per qualificare l’intera filiera”. Questo significa non solo certificare, “ma soprattutto accompagnare le aziende in un percorso di crescita, aiutandole a fare le scelte giuste in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla sostenibilità”.
La standardizzazione e il riconoscimento delle certificazioni sono due aspetti fondamentali per ICEC. “È importante avere un protocollo riconosciuto lungo tutta la supply chain. Solo così possiamo semplificare l’audit e garantire standard chiari e condivisi”, ha aggiunto. Per questo, ICEC lavora in collaborazione con altri enti certificatori, creando una rete solida e affidabile per il settore.
Il futuro della pelle passa attraverso innovazione e certificazione, e ICEC si pone come ponte tra tradizione e nuove esigenze di mercato. “Il nostro lavoro aiuta le aziende a sviluppare qualcosa di importante per loro. Non si tratta solo di un marchio di qualità, ma di un vero strumento per migliorare la filiera”.
Giovedì prossimo su MICAM Mag a prendere la parola sarà invece Michela Gioacchini, Head of Sustainability & Corporate Social Responsibility in TOD’S
Questo e altri contenuti a tema SOSTENIBILITÁ attendendo insieme MICAM 100 (7-9 settembre 2025)
