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ID.EIGHT: l’attenzione al fine vita delle scarpe 

Nato nel 2019 dall’iniziativa dello stilista sud-coreano Dong Seon Lee e della product manager italiana Giuliana Borzillo, ID.EIGHT è un brand di sneaker attente all’ambiente che era stato selezionato fra gli emerging designer di MICAM alcune edizioni fa. Ormai consolidato, il brand torna in fiera anche a febbraio 2024. 

Dong Seon Lee e Giuliana Borzillo
 

La formula del marchio è quella di unire la tecnologia dell’innovazione circolare alle manifatture locali, per dare vita a un design casual e genderless, con richiami ai colori e all’estetica anni ’90. La collezione è prodotta in Portogallo e per l’autunno-inverno 24/25 includerà i due nuovi modelli SAMJI e HANA MID, sempre frutto della visione sostenibile dei fondatori. Fiore all’occhiello è la recente partnership con Eso Sport per il riciclo delle scarpe.

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La sneaker Samji
La sneaker Hana
Il modello HANA Tropical
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“In materia di sostenibilità, uno degli aspetti su cui ci siamo focalizzati durante gli ultimi mesi – spiega Giuliana Borzillo – è il fine vita delle sneaker, in quanto sapevamo essere un tassello mancante per una vera economia circolare: non esiste infatti solo l’impatto ambientale legato alle fasi di produzione, ma anche quello che viene generato alla fine del ciclo di vita di un prodotto. Per chiudere il cerchio, a fine utilizzo è appunto possibile riciclare le ID.EIGHT grazie alla partnership che abbiamo stretto con Eso Recycling”. Si tratta infatti di una Società Benefit impegnata nella re-immissione sul mercato di tutti quei materiali di scarto che potrebbero avere una seconda vita, sotto forma di nuovi prodotti. 

Ecco che è possibile richiedere il ritiro gratuito delle sneakers o conferirle in uno dei raccoglitori appositi per trasformarle da scarto a risorsa. “Eso ha brevettato un procedimento industriale di riciclaggio di rifiuti sportivi e, tramite l’impianto presente nella sede di Tolentino, – dice Borzillo – è in grado di recuperare l’87% dei materiali che compongono un paio di sneaker; con l’obiettivo futuro di poter raggiungere il 95%. Nello specifico, dalla triturazione delle suole si ottengono dei granuli di gomma per la costruzione delle pavimentazioni nelle piste di atletica e nei parchi giochi, mentre dalle tomaie si ricava un materiale per la produzione di pannelli fonoassorbenti o termoisolanti”. 

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