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22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

 

Il futuro non si prevede, si disegna. Parola di Tipic

Fra le sfide che il settore calzaturiero si trova a fronteggiare nell’imminente futuro, al primo posto si trova la capacità di innovare attraverso nuove soluzioni relative ai prodotti, ai processi e agli aspetti organizzativi. Di questo si è parlato durante il talk organizzato a MICAM Next lo scorso settembre, dove è emerso quanto sia importante, ai fini di tale crescita, porsi le domande giuste che portano alla ricerca continua di risposte, che è proprio la chiave per l’innovazione.

Ha affrontato l’argomento Lucilla Fazio, co-fondatrice dell’azienda di consulenza Tipic, la quale non ha dubbi: per portare novità nel settore della calzatura, è necessario che le aziende si pongano degli interrogativi. Una convinzione che è anche alla base del metodo utilizzato dal suo gruppo di lavoro per dare supporto alle imprese che indendono fare leva proprio sulla ricerca: “Siamo allenatori di innovazione e aiutiamo le organizzazioni e i loro team, nei quali convivono diverse competenze, a porsi le domande giuste rispetto alle risposte che si vogliono ottenere. Il processo di ricerca non solo aiuta a innovare con un output di risposta, ma porta anche a farsi altre domande rispetto a quella originaria. Un aspetto, questo, che rende il processo di innovazione continuo e in grado di autoalimentarsi”.

“Quello che facciamo è usare gli strumenti del design, che sono la ricerca, la collaborazione, il pensiero visuale, il progettare, per portare innovazione di prodotto, di servizio, di modelli di business e di modi di collaborare nelle organizzazioni”, ha aggiunto la co-fondatrice di Tipic.

Secondo Lucilla Fazio le aziende calzaturiere che desiderano innovare devono porsi domande. “Le grandi innovazioni degli ultimi anni, come lo sdoganamento della scarpa comoda, sono state compiute da quelle poche realtà che hanno capito che le abitudini dei consumatori cambiano. Quindi non si tratta solo di prestare attenzione ai trend, ai mutamenti nello stile e nei materiali, ma innovare implica captare e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori”.

Giovedì prossimo parleremo di design creativo e design industriale.