101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

-

Il made in Italy che fa cultura

 

Il made in Tuscany di Sturlini: l’arte del tinto in capo

Il made in Italy non è acqua, ma un valore aggiunto inestimabile per il prodotto, soprattutto se si basa su un mix alchemico di tradizione manifatturiera, expertise, cultura, storia ed heritage. Ne sa qualcosa Sturlini, brand creato a metà anni 2000, ma con le radici nel calzaturificio Navayos, fondato nel 1967 da Rolando Sturlini nella campagna toscana, che aveva scelto il nome dell’azienda ispirandosi alla moda dei mocassini, allora in voga. 

Da subito emerge la propensione per una calzatura da uomo di matrice artigianale, curata nei dettagli e nelle lavorazioni, un knowhow raccolto dai figli Alessio e Alessia che, entrati in azienda negli anni Novanta, alla collaborazione con brand della moda hanno in seguito affiancato il marchio di proprietà Sturlini. Made in Tuscany, naturalmente, come già ribadisce il logo, caratterizzato dal simbolo araldico dello stemma dei Medici di Firenze, che presenta 6 bisanti o palle, come furono chiamate poi dai fiorentini, in virtù di una lontana parentela della famiglia. 

Ma soprattutto made in Tuscany perché la scelta di utilizzare il “tinto in capo” comporta un ulteriore processo di valorizzazione, che viene effettuato in azienda: le tomaie, già accoppiate alla fodera, vengono tinte nei bottali per ottenere sfumature diverse l’una dall’altra, effetti di chiaroscuro, contrasti di lucido e opaco, e conferire un allure artigianale e di autenticità al prodotto finito. “Ogni bagno di colore è a sé stante – spiega con passione Alessio Sturlini a Pitti Uomo-  in quanto ogni “bottalata” ha la sua reazione. Ecco perché noi chiamiamo questo reparto “la nostra cucina”: lì dosiamo le ricette e gli ingredienti per ottenere risultati sempre diversi, ma allo stesso tempo unici”. 

previous arrow
next arrow
 

In azienda nascono modelli da uomo che appartengono alla tradizione, dalle stringate ai chelsea boot, dai mocassini alle wallabee, ma che vengono anche rivisitate secondo i trend di stagione, fino all’immancabile sneaker.  Fiore all’occhiello del calzaturificio è la costruzione Versilia, che con il particolare sottopiede di montaggio appositamente ideato e registrato, permette di realizzare una calzatura migliorata dal punto di vista del confort, della flessibilità e della morbidezza. Il soletto interno è prodotto interamente con la stessa pelle della tomaia, ricoperto di lattice naturale anallergico e dotato di un piccolo cambrione per dare maggiore stabilità all’arco plantare del piede ed eleganza nel movimento. 

 

“Amiamo definire i nostri prodotti “dress-casual” – dice Sturlini – non troppo eleganti, ma adatti da indossare anche con l’abito formale. Un mood che sta incontrando il favore dei nostri clienti, attualmente circa 200 negozi multibrand in Europa. Per ampliare la distribuzione abbiamo inaugurato a inizio 2025 la nuova showroom di Milano, in via Borgonuovo 5, che seguirà la diffusione delle collezioni worldwide. Un sogno nel cassetto? Quello di aprire un nostro negozio. E dove, se non a Firenze, punto di incontro ideale fra storia, tradizione e cultura, e retaggio delle prime attività conciarie su Ponte Vecchio al tempo dei Medici”. 

Il concept della showroom si ispira alla tradizione toscana con materiali semplici come il ferro, il legno di quercia, il tessuto tramato che ricorda la tela dei dipinti, la pelle color vinaccia, identificativa del brand per la suola e l’interno della tomaia. A completare l’arredo alcune opere dell’artista contemporaneo Formisano con i suoi dipinti su canvas. 

previous arrow
next arrow
 

La prossima volta guarda le 10 scarpe più belle dalle sfilate uomo di Milano e Parigi