101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

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Il made in Italy che fa cultura

 

Il nuovo corso di Henry Beguelin: focus sull’identità e progetto Archive

Dall’isola d’Elba, dove era nato nei primi anni Ottanta, a Vigevano, un tempo polo italiano di brand blasonati e ora sede di aziende che per lo più lavorano per le griffe del lusso. Ma non Henry Beguelin, che nella città lombarda ha messo le radici per costruire un percorso solido e rafforzare il proprio brand, oggi sotto la guida di Patrick Nebiolo.  

Henry Beguelin, infatti, sta attraversando una fase di evoluzione che si concentra sull’essenza originaria, scarpe e pelletteria, per riconoscersi in un lavoro fatto di materia, manualità e pellami di alta qualità. Ogni prodotto prende le distanze dalla massificazione per tornare a valorizzare il tempo necessario per produrre e creare oggetti destinati a durare nel tempo, grazie anche alla sapiente mano dell’uomo. E’ infatti un omino stilizzato e ricamato sugli accessori a diventare il segno distintivo del marchio. 

Le collezioni, dunque, si stanno progressivamente facendo più essenziali e coerenti, con una costruzione più precisa dell’offerta e una maggiore attenzione all’equilibrio tra fasce di prezzo, utilizzo quotidiano e desiderio. L’obiettivo è rendere il marchio più leggibile e accessibile nelle boutique monomarca e online, senza perdere identità o qualità. Accanto a scarpe e borse, anche categorie come piccola pelletteria, cinture e abbigliamento in pelle avranno uno sviluppo più importante nei prossimi anni.

L’importanza dell’heritage per l’azienda ha portato alla nascita di Henry Beguelin Archive, non una semplice rivendita di pezzi usati, ma un lavoro di recupero, selezione e restituzione di creazioni Henry Beguelin e Henry Cuir che continuano ad avere qualcosa da raccontare. Ogni pezzo viene autenticato, ricondizionato internamente e accompagnato da una certificazione della maison. Archive prende forma attraverso una piattaforma digitale dedicata e uno spazio aperto a Topanga, in California, pensato più come luogo di ricerca e racconto che come negozio tradizionale. Parallelamente, a Vigevano si sta costruendo anche un archivio culturale che raccoglie oltre cinquant’anni di prototipi, collezioni e materiali storici.

Oltre al network mondiale di boutique multimarca e al proprio sito, Henry Beguelin ha negozi monomarca a Milano, Malibu, Aspen, Veil, e 6 a Seoul, ma in futuro tende a rafforzare la presenza in Giappone, Germania e a ritrovare una posizione più forte anche sul mercato italiano. Gli Stati Uniti, invece, restano il mercato più importante per il brand, dove negli anni si è creato un rapporto molto forte e spontaneo con il prodotto. È anche per questo che nel 2025 è nata Henry Beguelin USA Inc. e che il progetto Archive è partito proprio dalla California. 

Per quanto riguarda la collezione autunno-inverno 26/27, le silhouette degli accessori sono morbide e destrutturate. Anche le calzature seguono questo diktat: mocassini flessibili, sneaker dal look retro, stivali dal gambale largo e suole importanti, declinati in una palette autunnale che privilegia tonalità come la terra, il carbone, il mogano, l’avorio, il vino e il verde oliva. I materiali – Old Iron, Granello, Softy, Pizzicato, shearling e cavallino – sono lavorati per esaltarne la dimensione tattile e le imperfezioni che diventano simbolo di autenticità. 

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