

Il nuovo lusso nasce dal mare
Il concetto tradizionale di lusso, storicamente legato alla rarità e al pregio delle materie prime, oltre che a un’idea di opulenza e ostentazione, sta subendo nel corso degli ultimi anni una radicale metamorfosi. Sempre di più oggi, il vero lusso risiede nell’esclusività, nell’unicità, nell’armonia tra gli elementi della natura e con ciò che ci circonda. Epicentro di questa rivoluzione è la madre terra e, naturalmente, il mare e l’ecosistema marino, da cui brand emergenti e giganti del settore stanno attingendo per riscrivere le regole della moda e del design.
JP5 CONCEPT: OMAGGIO AL MARE
Un marchio nuovo, che ha fatto dell’eco-lusso il suo biglietto da visita sulla scena internazionale è JP5 Concept, che ha presentato con la stagione PE 2027 la sua seconda collezione di calzature ecosostenibili realizzate con tele da vela dismesse e materiali riciclati legati al mondo nautico. Un concetto di creatività green in continua evoluzione, che partendo dalle sneaker in tessuto da vela si sta via via ampliando per abbracciare altri prodotti che condividono la stessa essenza di sostenibilità, innovazione e lusso, come lampade e altri oggetti di design.
ALTRI PROGETTI LEGATI AL MARE
JP5 Concept è solo l’ultimo di una serie di progetti e di brand che si sono affidati al mare, e alla nobilitazione di materiali di scarto o abbandonati, per dar vita ad accessori esclusivi e pensati per durare nel tempo. Tra i progetti recenti c’è, ad esempio, la collezione di sneaker Wave di RE49, finalista nella categoria “Moda” alla 13ma edizione del Green Product Award 2026, dove la tomaia è realizzata in vela riciclata abbinata a dettagli in Apple Skin, un materiale innovativo ottenuto da scarti di lavorazione delle mele.

Sul fronte del riciclo plastico, pioniera del settore è la toscana Verdura Shoes, che nella sua Ghost Nets Collection modella artigianalmente reti da pesca usurate, sughero e gomma riciclata in pezzi unici, mentre MIPACHA – brand nato in Perù e cresciuto ad Amsterdam – ha puntato sul riciclo di bottiglie in PET prelevate da aree costiere a rischio e mare aperto per realizzare la sua collezione di calzature ‘Oceano’. Anche i grandi marchi sembrano seguire questa rotta: CLAE adotta il filato certificato Seaqual per i modelli knit, mentre adidas ha standardizzato l’uso di poliestere oceanico riciclato su scala globale.

Infine, tra le partnership industriali più importanti presentate di recente, ricordiamo l’accordo di collaborazione tra ESO Recycling e il gigante della veleria OneSails, svelata in occasione del 65ª Salone Nautico Internazionale di Genova a settembre 2025, che prevede di strutturare una filiera per la raccolta di vele a fine vita con l’obiettivo di polimerizzarle e trasformarle in mescole destinate alle suole delle scarpe sportive.

