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Il made in Italy che fa cultura

 

Il quiet luxury non è un “trend (solo) per i boomers”

Nell’abbigliamento e nelle calzature vince il “less is more”, un lifestyle più che una tendenza. E anche la Gen Z lo apprezza. 

Chi l’avrebbe mai detto che il concetto di quiet luxury, che da qualche stagione sta prendendo il sopravvento nella moda, potesse attrarre anche i giovani? In poche parole: uno stile discreto e privo di eccessi, che punta su dettagli raffinati, materiali di qualità e design senza tempo. Ovvero la bellezza senza ostentazione, la ricerca del bello e ben fatto che è una prerogativa del made in Italy anche nelle calzature. Sembrerebbe una contraddizione pensare che questi valori possano piacere anche alla gen Z, in alternativa a una moda vistosa ed esuberante. 

Eppure un’analisi di WGSN, presentata allo scorso Micam, all’interno di un talk dal titolo “Understanding the Tik Tok Trend Cycle”, evidenzia che anche la generazione Z sta dimostrando una certa stanchezza nei confronti dei trend e quindi nella “post-trend era” si sta rafforzando la voglia di quiet luxury. Non soppianterà certo i trend che si avvicendano, si creano e si distruggono velocemente, ma all’interno di una pluralità estetica che contraddistingue questa generazione, votata alla fluidità di identità e convinzioni, si fa strada la voglia di assecondare un ritmo più lento. Nella vita come nella moda: per questo si parla tanto di slow fashion. Quindi nel vestire e nella scelta degli accessori ci si appassiona ai modelli che appartengono alla tradizione, espressione del knowhow produttivo delle aziende, dove i dettagli sono discreti e poco invasivi. Ecco per lei alcuni modelli da avere in negozio per la primavera/estate 2024. 

Linee pulite e design minimal 

Décolleté, slingback, sabot, infradito, mary jane, ballerine: modelli chiave del guardaroba ognuno con una propria identità, ma accomunati dal fil rouge di un design minimal. I tacchi spaziano dall’alto al kitten, al rasoterra, incontrando le diverse occasioni d’uso e la voglia di praticità. Pellami e materiali di qualità sono i protagonisti, mentre gli orpelli sono ridotti al minimo lasciando spazio alla linea. Anche le sneaker con la tomaia monocolore o con piccoli dettagli a contrasto e la suola a cassetta diventano l’alternativa all’esuberanza dei modelli chunky e super colorati. 

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