101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Ideas-

L’innovazione tecnologica che conta davvero

 

Il tacco come fulcro di innovazione tecnologica

Nell’ambito del seminario ‘Costruire il futuro della calzatura’, tenutosi a Micam il 24 febbraio 2026, Silvia Paganini ha raccontato, attraverso la propria esperienza di Direttore commerciale e marketing di Tacchificio Villa Cortese, la complessità del pensiero progettuale che si cela dietro ad un elemento della scarpa: il tacco.

Il processo di costruzione della calzatura è molto complesso e l’innovazione risiede anche nei singoli componenti, a cominciare dal tacco, che nell’insieme della scarpa ha la grande responsabilità di supportare il peso della persona e gestire la compressione della camminata. Un’importanza meccanica, oltre che estetica, che ben conosce Silvia Paganini, rappresentante della terza generazione di Tacchificio Villa Cortese, che dal 1961 opera in uno dei distretti calzaturieri di eccellenza del Made in Italy – quello di Parabiago -, specializzato in calzature femminili di alta gamma. 

Silvia Paganini

Negli anni 2015-16, in un periodo in cui il mercato della calzatura si spostava sullo sportivo e molti competitors si orientavano sempre più verso una diversificazione della produzione, Tacchificio Villa Cortese ha invece deciso di mettere il tacco ancor più al centro del proprio business e di indagarlo ulteriormente dal punto di vista dei materiali e dei processi. Dal momento che il settore calzaturiero non garantiva volumi tali di materia prima da giustificare lo sviluppo di materiali ‘ad hoc’, l’azienda ha deciso di aprire un proprio laboratorio interno di R&S, che ha permesso di contare al giorno d’oggi oltre 650 materiali in portfolio. Questo significa anche avere a disposizione un laboratorio di test che permette di analizzare il comportamento del materiale durante tutti gli iter di costruzione del tacco – dalla fase di avvitamento a quella di trazione -, dando vita ad una sorta di ‘libreria’.

Inoltre – dal momento che per alimentare i software di simulazione sono necessari anche i dati della macchina – sono stati fatti anche importanti investimenti nella sensorizzazione della fabbrica, in modo da avere dati relativi alla umidificazione, temperatura, tempi ciclo fruibili ecc. Una volta raccolti, però, i dati devono essere raccolti per essere gestiti. Per questo motivo, negli ultimi due anni l’azienda è stata particolarmente impegnata nel percorso di digitalizzazione dei processi (dal software che gestisce la modelleria a quelli dedicati alla produzione). L’ultimo passo di questo processo verso l’industria 4.0 è stato affrontare il problema della fruibilità dei dati raccolti. 

A tal fine Tacchificio Villa Cortese ha presentato alla scorsa edizione di Lineapelle una nuova piattaforma di tracciabilità, in cui sono presenti tutti i dati relativi al prodotto, inclusi i dati di sostenibilità.


Nel prossimo appuntamento Jacopo Perazzato e Alessandro Ferrari, Founder di Rab.bit Studio, raccontano come l’AI possa tradurre idee e identità di marca in immagini, contenuti e risorse tangibili.