101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

Think Green-

Sostenibilità senza mezzi termini

 

Incastri perfetti. Il design modulare può salvare il pianeta?

Superando i limiti della produzione tradizionale, i nuovi sistemi di assemblaggio meccanico permettono di unire suola e tomaia senza l’uso di collanti tossici o processi energivori. Questo approccio non solo semplifica il riciclo a fine vita, ma allunga la durata del prodotto, consentendo la riparazione e la personalizzazione dei singoli componenti.

Tra i pionieri del design modulare troviamo il progetto Nike ISPA Link (2022), con modelli completamente disassemblabili che non utilizzano colla e che possono essere separati e riciclati singolarmente presso i punti di raccolta Nike.

A seguire è stata la volta di Camper Roku (2024), una scarpa modulare composta da 5 parti principali (soletta, tomaia, calzino 3D, lacci e suola) che, insieme al piede, formano i 6 elementi cui si ispira il nome (“Roku” significa ‘sei’ in giapponese). I componenti intercambiabili, e realizzati con materiali sostenibili, si montano senza colla, permettendo fino a 64 combinazioni diverse di colore.

Da sempre impegnato nella sostenibilità è invece il marchio Salubata, nato in Nigeria ma, oggi, con sede negli USA, che trasforma i rifiuti plastici oceanici in scarpe modulari e che, grazie ad un design “2-in-1”, permette di staccare e sostituire le suole e le tomaie knitted, facilitando la riparazione e il riciclo. Il marchio è anche caratterizzato da una forte impronta sociale focalizzata sull’emancipazione di donne e bambini in comunità svantaggiate. 

C’è poi Ralfy’s con la sua N1, lanciata su Kickstarter a inizio 2025, un ibrido tra una sneaker e una pantofola basata su una struttura interna slip-on con inserti colorati intercambiabili (per 28 possibili combinazioni). I materiali utilizzati sono anch’essi ecosostenibili: schiuma di canna da zucchero rinnovabile e rete di cotone riciclato.

In Italia abbiamo brand come Servati, che produce sneakers disassemblabili e interamente riciclabili, secondo un modello di economia circolare “Made in Italy”.

Restando in ambito europeo troviamo Methods, marchio olandese premiato con il “Green Good Design Award” 2025, che realizza sneaker composte da soli cinque componenti biodegradabili o riciclabili. La struttura funzionale e modulare consente di sostituire singole parti come la suola o la tomaia, che si incastrano in modo intelligente senza colla né cuciture per un facile smontaggio, allungando la vita del prodotto.  

Nel prossimo appuntamento indagheremo come la stampa 3D aumenta efficienza e riduce gli sprechi in un’ottica di produzione sostenibile.