101 EDITIONS
22 – 24 FEBBRAIO 2026 / FIERAMILANO (RHO)

 

Inclusività e fare community: ecco i valori del Multilocal

Dopo aver approfondito il modo in cui l’Hermit cerca di prendere le distanze da un mondo in balìa di crisi economiche e geopolitiche, oggi vediamo la risposta di un’altra tipologia di consumatore: il Multilocal.

Questo secondo profilo si distingue per il valore che dà alle interazioni umane, per la sua curiosità nei confronti delle altre culture e del loro patrimonio. Il Multilocal “naviga” in un mondo frammentato, nel quale si parla di erigere frontiere separatrici, e andando contro corrente promuove l’inclusività. Rifugge la solitudine e l’individualismo, così come i non-luoghi alienanti della vita digitale, e valorizza la vita reale. Predilige le relazioni umane di prossimità, la condivisione di esperienze e di conoscenze, e si lascia plasmare da influenze interculturali, impegnandosi a preservare il patrimonio storico, intellettuale e materiale delle altre tradizioni etniche.

Il mindset di questo profilo di consumatore è quello di una persona empatica, fiduciosa e aperta alla diversità, valori che si traducono in uno spirito collaborativo e in un approccio inclusivo alla vita e alla società.

A confermare l’attenzione per i valori e la mentalità tipici del Multilocal è, secondo Livetrend, la crescita di keywords come neobrutalism (+2700%), rural community (+850%), heritage (+175%) durante le ricerche dei consumatori sul web. Di pari passo emerge l’interesse per i work resort, spazi in cui lavorare e allo stesso tempo trovare la felicità, praticando hobby o interagendo con altre persone. Apprezzate dal consumatore Multilocal sono anche le app come Timeleft, che permettono di trasformare le connessioni in rapporti reali, e le “community sauna”, ambienti nei quali i digital device sono aboliti e in cui le diversità tra gli individui e i pregiudizi che ne derivano vengono meno, favorendo lo scambio di idee.  

Appuntamento al prossimo giovedì per scoprire il terzo profilo: lo Stimulator