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Intelligenza artificiale, ma anche “saper fare”: una mostra illustra i valori del made in Italy 

Non c’è futuro senza cambiamento e il settore calzaturiero italiano ne è consapevole. 

Responsabile è, naturalmente, la tecnologia i cui progressi hanno contagiato e determinato anche l’evoluzione delle calzature, senza tradire però l’heritage e la tradizione della manifattura italiana che affonda le radici nella qualità e nel bello e ben fatto. 

Per raccontare i cambiamenti del settore e rendere omaggio alla Giornata dedicata al Made in Italy, che si celebrerà il 15 aprile prossimo, MICAM ha presentato MADE TO BE COLLECTIBLE, una mostra immersiva dove i prodotti del passato si mescolano a quelli dell’avanguardia, senza perdere mai di vista la creatività e il saper fare del made in Italy. In queste creazioni l’Intelligenza Artificiale (AI) si sposa con quella umana (HI) con il fine di realizzare prodotti di eccellenza, durabili nel tempo e, per questa caratteristica e per la loro qualità, collezionabili come vere e proprie opere d’arte. “Non però come fossero pezzi da museo – ha spiegato la presidente di Assocalzaturifici Giovanna Ceolini nella cerimonia di apertura di MICAM – ma come testimonianza dell’evoluzione della calzatura”. 

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L’allestimento della mostra è stato pensato dagli ideatori Orietta Pellizzari e Matteo Bardi come un negozio di charme arredato con un divano Frau e i pannelli e i separé in pelle di Studio Art. I contenitori-baule racchiudevano alcuni pezzi significativi del made in Italy, tratti dagli archivi degli anni Settanta, e calzature realizzate con le nuove tecnologie. Così una slingback degli anni 40 e reinterpretata nei ’70 è stata avvicinata a un modello stampato in 3D per raccontare il cambiamento dei materiali e delle forme. Oppure uno scarpone da sci degli anni Settanta è comparso vicino a uno stivale cavaliere, le sneaker di Lacroix e Pucci sono state accostate ai modelli audaci del brand Hidn. E ancora, il Chelsea boot da uomo si è accompagnato al modello advanced di Salomon ipertecnologico. 

La mostra è stata visitata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso il quale ha ricordato che la battaglia per valorizzare il made in Italy è stata iniziata nel 2003, un lungo percorso che ha portato lo scorso dicembre all’approvazione del disegno di legge sul Made in Italy e alla creazione del Liceo del Made in Italy i cui primi corsi inizieranno in autunno con l’obiettivo di sostenere e promuovere le eccellenze italiane, la creatività e l’imprenditorialità che hanno da sempre posizionato l’Italia ai vertici della scena globale. “E la giornata del 15 aprile, omaggio al genio di Leonardo da Vinci – ha detto Urso – vuole appunto sostenere il prodotto italiano, bello, buono, ben fatto e oggi anche sostenibile, eleggendo il 2024 ad “anno del made in Italy”. 

Il Ministro Adolfo Urso a MICAM