


Interessare la Gen Alpha non è impossibile: le prime tre strategie da mettere in campo
Dopo aver “conosciuto” virtualmente la Generazione Alpha lo scorso giovedì – qui se volete saperne di più – scopriamo oggi come poter interessare e ingaggiare questi futuri consumatori di domani. Ailis Sword McDonnell, trend expert EMEA di WGSN, ha esplorato il tema in tutti i suoi aspetti durante una conferenza a MICAM Milano.
Secondo l’esperta ci sono sei strategie che possono avvicinarci a questa generazione di giovanissimi. Ecco, di seguito, le prime tre.
1. SIATE PRAGMATICI E RESILIENTI
Dato il contesto complesso in cui sono nati, gli Alpha prediligono un approccio non solo pragmatico, che ha un grande impatto su di loro, ma anche emotivo ed intenso, che crei connessioni profonde.
La formazione di cui fruisce la Gen Alpha è facilitata dalla tecnologia, quindi sono necessarie iniziative che diano ai ragazzi competenze utili per navigare attraverso le sfide del mondo tech. Sono molto tecnologici, quindi hanno la necessità di responsabilizzarsi anche dal punto di vista economico, per fare, un giorno, acquisti online con carte prepagate.
Dovrete sviluppare ecosistemi online e offline che tolgano lo stigma al concetto di pubertà, promuovendo invece lo sviluppo personale di ogni ragazzo e ragazza. Ci sono brand che istruiscono le bambine sul ciclo mestruale e altri, di stampo gender neutral, che insegnano a fare la skincare più adatta per eliminare i difetti e le imperfezioni della pelle tipici di quell’età.
Sottolineate l’importanza del prendersi cura di sé stessi e di integrare momenti di gioia e gratificazione nella propria vita quotidiana, anche grazie a giochi educativi, divertenti e user friendly. Come Morphee, un dispositivo pratico e allegro che racconta ai bambini oltre 100 storie prima di andare a letto. Un’azienda australiana ha sviluppato, per esempio, un tool di meditazione per ragazzini, per insegnare loro a controllare e riconoscere le proprie emozioni. Infine, stabilite una phone-free zone, per creare momenti di gioco “fisico”, sport, attività e positività, anziché essere costantemente attaccati al cellulare.
2. PROMUOVETE L’ESPERIENZA DI GIOCO
Cercate un approccio omnicanale e date possibilità agli Alpha di vivere esperienze phygital (reali e virtuali) a 360° nel vostro store, grazie ad attività varie integrate con AI.
Ad esempio, Macy’s ha inserito nei suoi magazzini uno specchio dotato di AI che ti fa diventare in una principessa Disney all’interno di una fiaba, mentre Walmart ha collaborato con Nickelodeon trasformando i ragazzini in personaggi delle proprie storie grazie a schermi speciali. Tramite queste attività, gli Alpha cominceranno a preferire l’esperienza di shopping offline e visiteranno i vostri store.
Usate il gaming per attirare la vostra audience; organizzate dei giochi a cui far partecipare più ragazzi, condividendo ad esempio le foto che hanno scattato od organizzando per loro cacce al tesoro virtuali o gare a premi.
Per gli Alpha l’esperienza sensoriale è molto importante, soprattutto per quelli nati nell’area asiatica: Roblox, un brand di Singapore, insegna ai ragazzini come coltivare frutta e verdura localmente (anche nei propri orti e giardini), racconta le sfide del mondo rurale, permette di fare tour digitali all’interno di un’azienda agricola, invitando poi i bambini a condividere le proprie fotografie di fiori e piante… Così facendo, si può creare una consapevolezza del brand e si costruisce una interazione con i bambini più piccoli.
Inoltre, potete creare engagement anche chiedendo ai bambini di farvi da “consulenti”, facendoli sentire speciali e parte delle vostre scelte. Per esempio Nike Town a Londra ha interagito con i più piccoli creando i Nike Play Lab, dai sei anni in su, per dare vita a eventi sportivi creati proprio dai bambini per i loro coetanei.
Infine, privilegiate una interattività che sia il più possibile inclusiva e che non necessiti di parental control in nessuna delle sue parti. Mini Studio, ad esempio, utilizza l’IA per creare storie della buonanotte e immagini uniche adatte ai bambini più piccoli, incoraggiandoli all’uso della tecnologia ma controllata.
3. STIMOLATE BIODIVERSITÀ E ATTIVISMO
I retailer dovrebbero abbandonare un impegno superficiale per l’ambiente scegliendo invece un attivismo più serio e strutturato a favore della conservazione della biodiversità. Il 95% degli Alpha infatti mette tra le proprie priorità la difesa dell’ambiente, in particolare tutto ciò che riguarda gli effetti del climate change su piante e animali.
Siate quindi genuini esempi di difensori della biodiversità: il 76% delle compagnie, nel 2023, mancava di una vera strategia per proteggere la biodiversità, quindi c’è davvero ancora molto da fare.
Sempre su questo tema, semplificate l’ingente mole di informazioni sulla sostenibilità attraverso attività educative creative, come eventi e storytelling. H&M insieme alla ONG Kidsrights nel 2023 ha creato una sorta di piattaforma per bambini dai 6 ai 12 anni dove, tramite un avatar, i più piccoli potevano superare vari livelli di attività. Cercate sempre di organizzare sfide coinvolgenti e premiate le azioni “green” dei bambini e ragazzi: il 91% di loro crede nel potenziale delle azioni personali.
Indirizzate l’impegno a favore della biodiversità verso specie e piante locali che sono rilevanti per il vostro brand. Per esempio il marchio Pangaia ha sviluppato il progetto Bee the change per la protezione delle api, creando una capsule collection con questi insetti stampati sopra: una parte del ricavato dalla vendita di questa linea va all’organizzazione che tutela questi animali così importanti.
Scopri, giovedì prossimo, le altre tre strategie per interessare e ingaggiare i membri di questa Generazione!

