


Interessare la Gen Alpha non è impossibile: tre strategie ti spiegano come fare
Dopo aver scoperto, settimana scorsa, le prime tre strategie per ingaggiare i membri della Gen Alpha, ecco di seguito le seguenti tre, così come sono state presentate a MICAM X da Ailis Sword McDonnell, trend expert EMEA di WGSN.
4. COLTIVATE E FAVORITE L’UNICITÀ
Il 93% degli Alpha ritengono che le persone andrebbero accettate per ciò che sono, nella loro unicità e individualità. Formate il vostro personale in negozio e i chatbot online per creare un engage autentico con gli Alpha. Octa, ad esempio, è una chatbot che interagisce con i ragazzi e aiuta le famiglie a organizzare viaggi divertenti con i bambini, in un modo semplice e intuitivo. Con Octa è possibile selezionare tutte le caratteristiche personali e lei costruirà e suggerirà viaggi ad hoc sulle proprie preferenze.
Promuovete la scoperta della propria personalità attraverso servizi in negozio, esperienze immersive e prodotti “giocosi”. LEGO per esempio ha introdotto nei propri store nordamericani dei free-creativity workshop per bambini dai 6 ai 12 anni, e dallo scorso aprile sono anche online. Questi giochi, oltre a stimolare la conoscenza di sé, aiutano i più piccoli a superare gli stereotipi di genere.
Trasformate alcuni servizi di personalizzazione dei vostri prodotti in attività “fai da te” da mettere in pratica nei vostri negozi, che aiutino i clienti a disegnare i propri oggetti. Questo rende più forte l’engagement con i consumatori e li tiene in negozio per un tempo più lungo. Crocs, ad esempio, permette di customizzare sul Metaverso il proprio modello di scarpe con charms e decorazioni, per poi vederselo consegnare in negozio.
5. CELEBRATE LE DIVERSITÀ
Rendete più forte e strutturato il vostro impegno a favore della tutela della diversità e favorite scambi culturali in un’era marcata dalla polarizzazione. I membri della Gen Alpha saranno attratti da brand che sempre di più supporteranno inclusione ed equità per tutti. Gli Alpha vogliono connettersi sempre più profondamente con i propri pari al di là di barriera geografiche e linguistiche: create quindi servizi e comunità che consentano queste interazioni. Ad esempio, Lego Discovery consente, grazie a blocchi di Lego, di costruire un mondo che rappresenta la Gen Alpha e i propri amici, con i contesti preferiti dai ragazzi.
Anche la co-creazione con gruppi marginali o indigeni è fondamentale, promuovendone tradizioni ed eredità culturale. In Nuova Zelanda, ad esempio, un brand che produce miele insegna ai ragazzini ad apprezzare il cibo locale e indigeno mentre ToysRUs propone invece il Geoffrey’s World Tour, dove una giraffa visita in ogni puntata alcune città del mondo facendo scoprire ai più piccoli in modo divertente tutte le differenze culturali, per aprire la loro mente.
Incorporate un’inclusione radicale per attirare la Gen Alpha: un retailer di Singapore ha sviluppato l’Hidden Disabilities Sunflower, un’iniziativa pensata per aiutare le persone con disabilità nascoste – come autismo, malattie croniche o disturbi della salute mentale – a muoversi più facilmente negli spazi pubblici, come gli store. Indossando un cordino con motivo a girasole, queste persone possono segnalare in modo discreto che potrebbero aver bisogno di più tempo, supporto o comprensione da parte del personale e del pubblico.
Il programma è riconosciuto in molti luoghi, tra cui aeroporti, supermercati e trasporti pubblici, rendendo le attività quotidiane più accessibili per chi ha disabilità invisibili.
6. PROMUOVETE UNA CO-CREAZIONE MULTI GENERAZIONALE
Dato che la Gen Alpha si muoverà sempre di più verso equità ed inclusione, i retailer dovranno rivedere i propri store, creano angoli creativi dove si può esprimere creatività con tutti i membri della propria famiglia, al di là dell’età, creando gruppi multigenerazionali e connessioni. Per esempio, aree dove si possono fare attività old-fashioned, come cucire dei vestiti o realizzare oggetti fatti a mano, come ha fatto Selfridges a Londra.
Personalizzate la vostra strategia di segmentazione, targeting e posizionamento per soddisfare le diverse dinamiche familiari culturali. A Los Angeles Nike ha creato dei campus dove i ragazzini insieme ai membri della propria famiglia possono fare sport tutti insieme, guidati da un coach, e hanno la possibilità di scattarsi selfie e postarli direttamente sui social media.
Rendete appeling la nostalgia verso il mondo dei Millennial, dando nuova vita a vecchie collezioni e all’estetica degli anni passati. Questo incoraggerebbe i genitori a raccontare qualcosa della loro vita ai più giovani, stimolando emozioni e connessioni positive tra diverse generazioni.

