


Kennedy del MIT: “Non abbiate paura dell’intelligenza artificiale. Non saranno mai le macchine a decidere per noi”
Kathleen Kennedy, executive director del Center of Collective Intelligence del MIT, è intervenuta a MICAM X, innovation hub di MICAM Milano, parlando dell’avvento e della penetrazione delle nuove tecnologie all’interno del settore calzaturiero, e soprattutto delle loro conseguenze.
Dopo aver fatto un excursus generale sull’intelligenza artificiale, con un focus su quella generativa, si è spostata su un tema più specifico: come l’IA possa essere utile in ambito retail.
La Kennedy è partita dal tema dell’utilizzo dei dati sensibili dei clienti per creare degli “avatar” che conoscano perfettamente i gusti personali dei propri gemelli digitali, con cui i brand possono reagire. “Come retailer potrei sentirmi in difficoltà a inserire i dati sensibili dei miei consumatori, e capisco questa perplessità. Io però non la penso così, perché per quanto riguarda la moda non ci sono dati sensibili di cui avere paura quando si parla di condivisione”.
Inoltre, se consideriamo che, dei 24 miliardi di paia di scarpe prodotti ogni anno nel mondo, la maggior parte va a finire in discarica, dobbiamo assolutamente chiederci come si possa cambiare questa filiera produttiva. “Negli ultimi due anni e mezzo stiamo ragionando proprio su questo tema con il gruppo The Footwear Collective. Ci incontriamo periodicamente con i grandi marchi, per ripensare al ciclo di vita della scarpa”, ha concluso la Kennedy. “Abbiamo bisogno di più tempo per immaginare come il design possa anticipare i bisogni dei consumatori, e per farlo sfrutteremo l’IA. Ma mi sento di rassicurare i più timorosi nei confronti di questa tecnologia: non saranno mai le macchine a decidere per noi, saremo sempre noi a decidere cosa faranno”.
La prossima volta scopriremo nel dettaglio l’intervento a MICAM X di Catherine Barba, pioniera dell’e-commerce e specialista nella trasformazione digitale nel retail

