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Chi fabbrica il futuro, oggi

 

Kharisma: un’azienda al femminile

Inclusione e lotta agli stereotipi sono i cardini sui quali ruota l’azienda marchigiana Kharisma che oggi impiega il 99% di personale femminile. Fondata 30 anni fa a Porto Sant’Elpidio, è ora saldamente nelle mani della seconda generazione, guidata da Simona Zingrillo e dal fratello Massimo (l’1% maschile dell’azienda). 

Un vanto per Simona, come lei stessa spiega: “E’ stata una scelta dettata in parte dal caso e in parte dalla volontà. Da titolare donna ho voluto circondarmi di donne, senza farmi spaventare da eventuali maternità o assenze per motivi familiari. I figli sono risorse importanti, un capitale umano che va preservato e come donna incoraggio le gravidanze, senza porsi il problema del lavoro, anzi, ritengo che siano uno stimolo importante anche ai fini del lavoro stesso”. Sarà certo anche per questa componente femminile, se la produzione si è focalizzate sulle calzature per la donna, concentrandosi sui requisiti di moda e comfort, imprescindibili per affrontare la quotidianità. 

“L’azienda era nata come laboratorio artigianale e nel tempo – spiega Simona – è passata da un prodotto solo focalizzato sul comfort a una calzatura moda, senza dimenticare però la tradizione e gli aspetti legati alla comodità. Per l’autunno/inverno 24/25 abbiamo introdotto le suole in Eva, che alleggeriscono i volumi chunky degli anfibi e dei mocassini e li rendono comodi e leggeri”. La collezione di scarpe è stata di recente ampliata con le borse, per dare più visibilità al brand: gli accessori condividono i colori che per la prossimo inverno includono anche il bordò e il blu e le stampe animalier come la zebra.

Un tema caro ai titolari è quello della formazione: “Vuol dire tramandare la tradizione in famiglia, come è avvenuto nel nostro caso – conferma Simona Zingrillo – ma anche all’esterno; per questo cerchiamo di fare formazione ai nostri dipendenti, per ampliare le skill e valorizzare il knowhow del territorio. A questo scopo, è indispensabile che le scuole tornino a ricoprire un ruolo di primo piano, che si stava perdendo”. 

Nel 2021 l’azienda ha scelto di affrontare con determinazione un importante rebranding per comunicare al meglio non solo il prodotto, ma come viene progettato e pensato nell’ottica di ampliare i clienti e i mercati. “Vogliamo infatti estendere la clientela estera – spiega- e in questo ci aiuta MICAM, che rimane la manifestazione di riferimento del settore, occasione imprescindibile per incontrare buyer e clienti e confrontarci sui trend, ma anche sulle difficoltà e sulle opportunità del mercato. La nostra ambizione è espanderci nel mercato asiatico, – dice Simona Zingrillo – ancora immaturo sotto certi aspetti, e quindi più ricettivo, senza trascurare però l’Europa che è una fetta in crescita del nostro fatturato. Altre sfide sono la sostenibilità e la digitalizzazione su cui riteniamo ci sia molto da lavorare”.   

 

Ascolta di più dalla parole di Simona Zingrillo. 

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